Sta facendo discutere il caso della chiusura della Bocciofila “Due Pini” di Castelvecchio sollevato da Sanremonews dopo le minacce ricevute dal suo fondatore e animatore Carmine Cetrulo, detto Carmelo. Dopo aver avuto alcune discussioni con i condomini del palazzo a fianco del quale sorgono i campi, Cetrulo una mattina sul parabrezza della sua auto ha trovato la scritta a pennarello 'Ti bruciamo' e il cofano vergato dalle lettere'T.B.', interpretabili come le iniziali della stessa frase minacciosa. A prendere la parola (e non in difesa di Cetrulo) è Pino Camiolo consigliere comunale Pdl e presidente del Circolo Castelvecchio che in passato aveva ricoperto la stessa carica nella Bocciofila in questione. Ecco la lettera che ci ha inviato Camiolo.
'Leggo con sorpresa le vicende relative alla bocciofila “ Due pini “ in quanto conosco personalmente quasi tutti i condomini del palazzo prospiciente i campi da bocce, cosi’ come i componenti della bocciofila stessa e, li reputo tutti persone corrette , che magari qualche volta difendono con foga le loro ragioni ma che non arriverebbero mai a certi atteggiamenti, come quelli denunciati dal signr Cetrulo. Io stesso sono stato alcuni anni fa, per un breve tempo, presidente della Bocciofila, ma poi ho rinunciato perche’ non c’era una comune condivisione sulla sua conduzione e sui suoi scopi. Ora il casus belli e’ l’intenzione della societa’ sportiva di piazzare un prefabbricato sul terreno confinante i campi da bocce, che appartiene all’Arte ma che i condomini del palazzo intendono usare invece come valvola di sfogo per i loro bambini. Una mediazione sarebbe senz’altro stata possibile magari spostando il luogo ove sistemare il prefabbricato ma il problema e’ che negli ultimi tempi i rapporti tra condomini e bocciofila, ma in particolare tra condomini e il signor Cetrulo, ( che ricordo non e’ il Presidente ma solo un componente del consiglio direttivo), si sono fatti sempre piu’ tesi e certo il piazzare alcuni fantasiosi cartelli di divieto o mettere del vischio (incredibile ma e’ proprio cosi’) per impedire che i bambini si appoggino alla recinzione dei campi, non ha certo contribuito a rassererare gli animi. Gli abitanti lamentano, tra l’altro, anche il fatto che spesso le luci del campo vengano tenute accese fino a tarda notte anche se non ci sono piu’giocatori. A questo punto e’ pero’ necessario che tutti facciano uno sforzo di comprensione delle ragioni altrui e che ognuno faccia un passo indietro perche’ e’ indiscutibile che la Bocciofila in quel quartiere svolge un importante compito sociale. Pero’ e’ necessario che non viva come un corpo estraneo (ad esempio perche’ chiudere a chiave i campi?) ma che si confronti giornalmente con la realta’ circostante e che le decisioni che coinvolgono il territorio vengano condivise con gli abitanti, anche se mi rendo conto che non è semplicissimo, peroò è il solo modo di far tornare a vivere una importante realtà sociale prima che sportiva.
Pino Camiolo














