CRONACA | venerdì 03 settembre 2010, 16:51

Sanremo: cattive compagnie, dal 2007 estorceva denaro ad un 'amico'

7400 euro in tre anni ottenuti dietro minacce di morte. E' quanto denunciato da un giovane studente universitario ribellatosi al bagnino Matteo Armela, oggi arrestato.

Matteo Armela

Gli si era avvicinato come amico ma dal 2007 lo taglieggiava per estorcergli denaro rendendo quel rapporto pericoloso. Tre lunghi anni vissuti nella paura e che sono costati molto cari ad uno studente universitario di Sanremo. 7400 euro è questa la somma che è entrata nelle tasche di Matteo Armela (nella foto), un bagnino di 27 anni.

Tutto è partito dalla vittima di questa situazione che stanco dei soprusi subiti ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri. Per diverso tempo Armela è stato posto ad un attento controllo da parte dei militari ed è così che sono state raccolte moltissime prove facendo emergere un quadro singolare che andava a comprovare la storia raccontata dallo studente.

Le prime erano state per così dire delle donazioni spontanee di uno nei confronti dell'altro ma Armela dopo qualche tempo aveva iniziato a pretendere sempre di più passando a centinaia di euro ed ancora a salire. Personalità contrastanti ed opposte quelle dei due protagonisti, da una parte quella debole e circuibile della vittima, dal carattere estremamente mite, tranquillo, un ragazzo dalla vita normale, certamente suggestionabile e influenzabile; dall’altra parte l’estorsore, anche lui un ragazzo, un po’ più grande, ma, soprattutto, dalla personalità forte, un leader dominante, capace di convincere e indurre il più giovane ad elargirgli somme di denaro sempre maggiori, capace di condizionare la vittima, spinta a prelevare in varie occasioni.

Presa coscienza del suo stato di soggezione, lo studente, ha cercato di non farsi più soggiogare dall’amico forte e quando si è rifiutato di dargli ancora soldi il bagnino è passato alle minacce. “Ti ammazzo”, “ti sparo”, “ho una pistola”, queste alcune delle frasi che Armela avrebbe pronunciato nei confronti dello studente, facendogli credere peraltro che le sue spalle fossero coperte da persone molto pericolose.

Con un quadro chiaro tra le mani, i Militari del nucleo radiomobile, hanno potuto eseguire l’Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per Matteo Armela. Per il bagnino la Procura di Sanremo ha prefigurato il reato di estorsione continuata.

Stefano Michero

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