Un nostro lettore di Sanremo, Mario Lanteri, ci ha scritto per intervenire dopo le mail di Domenico Filippone e Gianni Calvi:
"Anche io sono d'accordo con il Sig. Gianni Calvi ed il Signor Filippone in merito alla sbagliata reclamizzazione di una discarica abusiva. Già si tratta di un fatto sgradevole e criminale ed il divulgare un illecito di questo tipo è un'arma a doppio taglio, ovvero, eventuali indagini di veri corpi di Polizia e non di gruppi pseudo-militari con fantomatici nomi 'americani' possono essere compromesse. L'eventuale malfattore potrebbe sentirsi stanato e non ripresentarsi più facendo perdere definitivamente le proprie tracce, o peggio distruggere ciò che ha abbandonato mettendo a rischio l'incolumità di altre persone, come ha ben descritto il sig. Filippone. E come sempre il Sig. Filippone scrive, più che del fatto oggettivo, mi pare che la pubblicità sia stata messa in opera per reclamizzare questo gruppo, che già qualche ora prima era apparso sulla sua testata giornalistica, anche quì in posa durante un incendio, dove però di fuoco non se ne vede. Il vero volontariato è quello che umilmente opera per ottenere risultati concreti. Anche il sottoscritto opera in un'associazione socio assistenziale, ma mai mi è sovvenuto di pavoneggiarmi in quello che credo sia giusto fare. Mai come in questo caso penso sia giusto il detto che '...chi si loda...s'imbroda'".














