E’ finito veramente a “tarallucci e vino” l’incontro di stamattina a Palazzo civico tra il sindaco Paolo Strescino e Francesco Bellavista Caltagirone? Ufficialmente a fine incontro volti distesi e tutto rinviato a venerdì quando si riunirà il Cda della Porto di Imperia Spa che coopterà quasi certamente l’attuale direttore generale Carlo Conti tra i suoi membri, pronto a (ri)prendersi il posto di amministratore delegato. All’ordine del giorno ci sarà anche la nomina del nuovo direttore dei lavori. Strescino era affiancato dal vicesindaco Luca Lanteri. Il primo cittadino ancora una volta non ha spiegato il voltafaccia dell’amministrazione nei confronti del socio privato (finche c’è stato Sappa era tutto ok) ma non ha perso l'ocacsione per attaccaare le opposizioni:“Devono smetterla di gettare discredito sulla città. Adesso si permettono anche di contestare le decisioni del pubblico ministero”, con chiaro riferimento all’archiviazione della pratica del presunto abuso sul capannone della nautica mandata in archivio dal pm Maria Paola Marrali.
Apparentemente pacate le parole di Caltagirone:“Ho la serenità di chi sa di aver finora del proprio meglio”. Nel chiuso della sala giunta del Comune, invece, non si può dire che siano volati gli stracci, ma Caltagirone ha fatto capire senza mezzi termini (anche alzando la voce) di non aver affatto gradito le esternazioni dell’amministrazione comunale. Sullo sfondo in fin dei conti c’è la questione delle quote della società, quel 33% che il Comune che è riuscito a collocare sul mercato, facendosi, anzi, “spernacchiare”, da una offerta risultata poi falsa. E cosa succederebbe se il socio privato (Caltagirone) che nel bene e nel male è l’unico a sopportare il costo (e il rischio) di impresa chiedesse un aumento di capitale a Comune e all’altra componente privata della società a fronte di maggiori spese sostenute in corso d’opera? Semplicemente il Comune non potrebbe sottoscriverlo e allora per la città… addio quote e addio porto dei sogni. Le opposizioni stanno già affilando il coltelli…






















