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Scuola | 27 settembre 2026, 09:58

L'IC Taggia Valle Argentina alla Summer School INDIRE: le piccole scuole fanno rete e superano le distanze

A Genova Pra due giornate dedicate al progetto "Classi in Rete". L'istituto partecipa da tre anni con i plessi di Badalucco e Triora. La dirigente Tiziana Montemarani: "Trasformiamo le sfide logistiche e geografiche in opportunità di crescita pedagogica"

L'IC Taggia Valle Argentina alla Summer School INDIRE: le piccole scuole fanno rete e superano le distanze

Anche le piccole scuole possono trasformare la distanza geografica in un'opportunità, mettendo in comunicazione classi, territori ed esperienze diverse attraverso la tecnologia. È il percorso che da tre anni coinvolge l'Istituto Comprensivo Taggia Valle Argentina, protagonista il 25 e 26 settembre della Summer School "Classi in Rete 2026", organizzata a Genova Pra con il coinvolgimento di INDIRE e Piccole Scuole.

L'appuntamento, ospitato a Villa Ratto, sede dell'Istituto Comprensivo di Pra, ha riunito ricercatori, dirigenti scolastici, docenti e professori di diverse università italiane per confrontarsi sulle possibilità offerte alle piccole scuole da nuovi modelli didattici fondati sulla ricerca, sulla scoperta, sulla collaborazione e sull'utilizzo delle tecnologie. Scuole in rete

A rappresentare l'IC Taggia Valle Argentina sono state la dirigente scolastica Tiziana Montemarani e le docenti referenti del progetto Gianna Ozenda, per il plesso di Triora, Adriana Rossi, per quello di Badalucco, insieme alla docente Silvia Siffredi. Scuole in rete

Da tre anni Badalucco e Triora lavorano "in rete". Il progetto "Classi in Rete", ispirato all'esperienza dell'École éloignée en Réseau del Québec e sperimentato in Italia inizialmente soprattutto in Abruzzo, è successivamente arrivato anche in Liguria. L'Istituto della Valle Argentina vi partecipa ormai da tre anni attraverso i plessi di Badalucco e Triora, quest'ultimo caratterizzato dalla presenza di una pluriclasse unica. Scuole in rete

Una sperimentazione particolarmente significativa per un territorio come quello della Valle Argentina, dove le distanze e la collocazione geografica dei diversi paesi rappresentano una delle sfide quotidiane per le scuole. L'obiettivo è mettere in collegamento realtà scolastiche differenti, consentendo agli alunni di lavorare insieme e ampliare le occasioni di confronto senza essere penalizzati dall'isolamento territoriale.

Durante la Summer School sono state analizzate le opportunità di cambiamento per le piccole scuole attraverso una metodologia che punta a valorizzare anche le risorse e gli spazi presenti sul territorio, facendo largo uso delle tecnologie. Le attività permettono inoltre di co-progettare a distanza con scuole gemellate, attraverso una programmazione transdisciplinare capace di coinvolgere anche comunità e territori. Scuole in rete Scuole in rete

Gli studenti diventano protagonisti della costruzione del sapere. Alla base del percorso ci sono anche i principi del Knowledge Building e dell'Epistemic Agency. L'obiettivo non è infatti limitarsi a collegare digitalmente classi lontane, ma trasformarle in vere comunità di ricerca.

Guidati dagli insegnanti, gli studenti vengono chiamati a formulare domande, mettere a confronto prospettive differenti e costruire insieme nuove conoscenze, assumendo un ruolo più attivo nel proprio percorso di apprendimento.

"La partecipazione a questo evento promosso da INDIRE conferma il costante impegno del nostro Istituto nel promuovere un'istruzione all'avanguardia e inclusiva – sottolinea la dirigente scolastica Tiziana Montemarani –. Far parte attivamente della rete nazionale ci permette di valorizzare le risorse delle nostre scuole di valle, trasformando le sfide logistiche e geografiche in vere e proprie opportunità di crescita pedagogica".

"L'adozione di metodologie che sviluppano l'agire epistemico dei nostri alunni – prosegue – permette loro di diventare costruttori e protagonisti del proprio sapere, sviluppando competenze chiave per la società di domani".

Le piccole scuole come laboratorio di innovazione. L'esperienza portata a Genova dall'IC Taggia Valle Argentina punta così a ribaltare una delle difficoltà tipiche delle realtà scolastiche dell'entroterra: la dimensione ridotta e la distanza dai grandi centri possono diventare il punto di partenza per sperimentare nuovi modi di insegnare e collaborare.

Un modello che mette in relazione scuole gemellate, docenti, studenti e comunità locali e che, attraverso "Classi in Rete", consente anche ai piccoli plessi della Valle Argentina di diventare luoghi di sperimentazione e condivisione di buone pratiche educative.

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