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Attualità | 14 settembre 2026, 10:40

Bordighera, primo giorno di scuola: il sindaco Baldassarre agli studenti, "Siate curiosi e sognate in grande" (Foto)

Presenti all'appuntamento anche l'assessore Margherita Mariella e la consigliera Sandra Silvestri. Il sindaco: "La scuola è anche imparare a pensare, conoscere gli altri e capire chi vogliamo diventare"

L'inaugurazione dell'anno scolastico si è svolta questa mattina a Bordighera, alla presenza del sindaco Marzia Baldassarre, dell'assessore Margherita Mariella e della consigliera Sandra Silvestri. Un momento dedicato agli studenti e a tutta la comunità scolastica, tra l'emozione per il ritorno sui banchi e l'inizio di un nuovo percorso per bambini e ragazzi che affrontano per la prima volta una nuova scuola. Nel suo intervento, il sindaco ha voluto rivolgere un messaggio di incoraggiamento agli studenti, sottolineando il valore della scuola non soltanto come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di crescita personale e collettiva.

"Il primo giorno ha sempre qualcosa di speciale", ha esordito Baldassarre, ricordando come per alcuni significhi ritrovare amici, insegnanti e aule conosciute, mentre per altri rappresenti l'ingresso in un ambiente completamente nuovo. Emozioni e timori, secondo il sindaco, fanno parte del percorso e sono naturali davanti a ogni nuovo inizio. Da qui l'invito rivolto ai ragazzi: "Siate curiosi. Fate domande. Non abbiate paura di non sapere. Non abbiate paura nemmeno di sbagliare". Un messaggio che guarda alla scuola come a un luogo nel quale imparare, ma anche nel quale sviluppare la capacità di porsi domande e affrontare con fiducia ciò che ancora non si conosce.

Nel suo discorso, il sindaco ha quindi evidenziato il ruolo della scuola nella formazione delle persone. "La scuola serve certamente a imparare la matematica, l'italiano, la storia, le lingue e tutte le altre materie. Ma serve anche a qualcosa di ancora più importante: a imparare a pensare, a conoscere gli altri, a confrontarsi con chi ha idee diverse dalle nostre". E ancora, a comprendere i propri talenti e, passo dopo passo, la persona che si vuole diventare. Un percorso che, secondo Baldassarre, non riguarda soltanto il futuro dei singoli studenti, ma anche quello della città.

"In queste aule non state costruendo soltanto il vostro futuro: state costruendo anche il futuro della nostra città", ha detto il sindaco, aggiungendo che Bordighera sarà, fra qualche anno, quello che i giovani saranno capaci di immaginare e realizzare. Da qui anche l'impegno dell'Amministrazione comunale a mantenere un rapporto vicino con il mondo della scuola e con gli studenti. "Una città che guarda avanti deve investire nei suoi giovani, deve ascoltarli e deve creare occasioni perché possano studiare, crescere, praticare sport, coltivare la cultura, incontrarsi, proporre idee e sentirsi parte della propria comunità".

Ampio spazio è stato dedicato anche ai valori della convivenza, del rispetto e dell'inclusione. "A scuola non si cresce mai da soli. Si cresce insieme", ha sottolineato Baldassarre, ricordando che un compagno in difficoltà non deve essere lasciato indietro e che una persona diversa da noi non deve essere evitata, ma conosciuta. "Essere bravi non significa soltanto arrivare primi: significa anche essere capaci di aiutare qualcuno ad arrivare insieme a noi". Rispetto, amicizia, gentilezza e collaborazione, ha aggiunto, rappresentano lezioni importanti almeno quanto quelle contenute nei libri.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli insegnanti, per la responsabilità quotidiana di accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita. "Ogni giorno avete una responsabilità enorme e bellissima: accompagnare questi ragazzi nella loro crescita, accendere curiosità, riconoscere capacità che magari loro stessi ancora non sanno di avere". Il sindaco ha quindi ringraziato anche tutto il personale scolastico e le famiglie, sottolineando come la scuola possa funzionare pienamente quando attorno agli studenti esiste una comunità educativa capace di collaborare.

In conclusione, Baldassarre ha invitato gli studenti a guardare oltre il semplice risultato scolastico. "Non chiedetevi soltanto: 'Che voto prenderò?'. Provate qualche volta a chiedervi anche: 'Che cosa ho imparato oggi che ieri non sapevo?', 'In che cosa sono diventato un po' più bravo?', 'Che cosa ho fatto per rendere migliore la giornata di qualcuno?'". Domande che, secondo il sindaco, possono aiutare a misurare una crescita che va oltre i voti e che riguarda il rapporto con se stessi e con gli altri.

L'augurio finale, a nome dell'Amministrazione comunale di Bordighera, è stato quindi quello di vivere un anno ricco di scoperte, amicizie, soddisfazioni e nuove sfide. "Studiate, divertitevi, abbiate cura gli uni degli altri. E soprattutto continuate a sognare in grande", ha concluso Baldassarre. Un invito rivolto a tutti gli studenti affinché possano mettere a disposizione della città le proprie idee, la propria energia e i propri sogni. "Perché questa città ha bisogno anche delle vostre idee, della vostra energia e dei vostri sogni".

Carlo Alessi

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