Una nuova organizzazione dell’ufficio tecnico comunale per seguire in maniera più coordinata le grandi opere e, più in generale, la trasformazione della città. È questo l’obiettivo di “Bordighera Progetta – Unità Progetti Strategici”: il progetto sul quale stanno lavorando l’amministrazione guidata dal sindaco Marzia Baldassarre, in particolare l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Bassi, con l’intento di mettere in rete le professionalità già presenti all’interno del Comune.
E’ stato individuato un vero e proprio team tecnico trasversale, capace di accompagnare i progetti nelle diverse fasi, dalla progettazione alla ricerca dei finanziamenti, dalle autorizzazioni fino alla realizzazione e al controllo dell’avanzamento. "Un nuovo metodo di lavoro - spiega l'assessore Massimiliano Bassi - Che non vuole creare un ulteriore livello burocratico ma rafforzare la capacità progettuale interna dell’ente".
La squadra individuata per avviare il progetto comprende, oltre al sindaco, un team formato da dipendenti comunali. Ma la composizione potrà poi essere integrata, di volta in volta, con altre professionalità del Comune in base alle caratteristiche dei singoli interventi. "Abbiamo fatto delle riunioni, il personale è molto contento di questo nuovo progetto perché in questo modo si ha più controllo, si ha una proporzione negli incarichi e soprattutto si organizzano meglio i processi di delega tra uffici e dirigenti", spiegano sindaco e assessore.
Il principio alla base della nuova organizzazione è quello di costruire gruppi di lavoro flessibili attorno ai singoli progetti. "Non tutti dovranno occuparsi di tutto" - spiega Baldassarre - "Per un edificio pubblico potranno essere necessarie competenze architettoniche, edilizie, impiantistiche e patrimoniali, mentre per un parcheggio interrato serviranno professionalità in ambito urbanistico, strutturale, geologico, infrastrutturale e della mobilità".
Uno degli elementi centrali del nuovo modello sarà l’individuazione di un referente tecnico interno per ogni intervento strategico. "La persona incaricata dovrà conoscere l’opera e seguirla nel tempo" - dice Bassi - "Coordinando le diverse competenze coinvolte: dall’analisi dello stato di fatto alla progettazione, dalle autorizzazioni al quadro economico, dalla ricerca dei finanziamenti alle procedure di affidamento, fino alla realizzazione e al completamento".
L’obiettivo è ridurre frammentazioni, dispersione delle informazioni e continui passaggi di responsabilità, mantenendo all’interno del Comune la conoscenza complessiva dei progetti. Non si tratta, tuttavia, di eliminare il ricorso ai professionisti esterni. "Le competenze specialistiche continueranno a essere utilizzate quando necessarie" - aggiunge l’assessore - "Ad esempio per progettazioni strutturali complesse, geologia, geotecnica, impiantistica, prevenzione incendi, acustica, restauro o efficientamento energetico. La differenza, nel nuovo modello, è che gli incarichi esterni dovranno inserirsi all’interno di una strategia e di una regia mantenute dal Comune".
Il primo “Portafoglio delle Opere Strategiche” comprende alcuni dei principali interventi che l’amministrazione intende portare avanti. Tra questi figurano il Mercato Coperto, per il quale si immagina un intervento complessivo di rigenerazione architettonica e funzionale; Palazzo Garnier, con un piano dedicato alla ristrutturazione, alla valorizzazione e all’efficientamento dell’edificio comunale; e il Palazzo del Parco, destinato a diventare progressivamente un polo culturale, teatrale, congressuale e pubblico attivo durante tutto l’anno. Nel portafoglio rientrano inoltre, tra le altre opere in programma, il parcheggio interrato nell’area del Mercato Coperto, il parcheggio della Piccola Velocità, l’area dell’ex Centro Hotel, la pista ciclopedonale della via di Mezzo e il progetto di pedonalizzazione e riqualificazione di corso Italia.
Un piano per muri e consolidamenti. Accanto alle grandi opere, la nuova struttura dovrebbe occuparsi anche di una delle esigenze più importanti per un territorio come quello di Bordighera: muri di contenimento, versanti e opere di sostegno. Il progetto prevede infatti la costruzione di un “Piano Muri Bordighera”, partendo dalla mappatura delle principali opere presenti sul territorio e dalla classificazione delle situazioni sulla base di stato di conservazione, livello di criticità, priorità, indagini necessarie, costi, possibilità di finanziamento e stato di avanzamento. L’obiettivo è intervenire in maniera programmata prima che le criticità si trasformino in emergenze.
Un altro tassello fondamentale sarà la ricerca delle risorse. L’idea dell’amministrazione è che progettazione e finanziamento procedano parallelamente, attraverso una funzione dedicata al monitoraggio dei bandi regionali, nazionali ed europei, alla ricerca di contributi, alla predisposizione delle candidature e ai rapporti con gli enti finanziatori. Da qui la necessità di creare un vero “Parco Progetti del Comune di Bordighera”, con una scheda aggiornata per ogni intervento: obiettivi, stato di fatto, progettazioni precedenti, livello raggiunto, costi, autorizzazioni, vincoli, priorità, possibili finanziamenti, cronoprogramma, responsabile interno e stato di avanzamento.
Il modello immaginato dall’amministrazione segue una filiera precisa: idea, analisi, progetto, quadro economico, finanziamento, autorizzazioni, realizzazione, controllo e completamento. In questo modo Palazzo Garnier dovrebbe poter conoscere in ogni momento a che punto si trovano i diversi interventi, quali sono pronti, quali finanziabili, quali in gara, quali in corso e quali presentano criticità o rischiano ritardi.
Per l’amministrazione Baldassarre, dunque, la sfida non è soltanto realizzare le singole opere ma costruire una capacità progettuale che rimanga nel tempo all’interno del Comune, valorizzando le competenze dei dipendenti, organizzando meglio responsabilità e deleghe e conservando conoscenze, documentazione e memoria delle decisioni.
Un cambio di metodo che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe consentire a Bordighera di arrivare preparata alle opportunità di finanziamento e di seguire ogni opera dalla prima idea fino alla conclusione. "Una squadra. Un portafoglio di progetti. Una regia unica. Una città da progettare e realizzare", è la sintesi scelta per “Bordighera Progetta”.














