Nel pomeriggio di ieri, 2 agosto, il Centro socio-culturale Città Invisibile di via Pietro Agosti 21, a Sanremo, ha ospitato la celebrazione del Gran Magal di Touba, una delle festività religiose più significative per la comunità musulmana sufi dei Mouride del Senegal. Un appuntamento che ha trasformato gli spazi del centro in un luogo di incontro, dialogo e condivisione, nel segno dell'accoglienza e dell'integrazione. Numerosi i partecipanti che hanno preso parte alla giornata, vivendo un'esperienza fatta di cultura, spiritualità e tradizioni, in un clima di serenità e reciproco rispetto.
Il Gran Magal di Touba rappresenta un momento di grande valore spirituale per i fedeli mouride, poiché commemora la partenza in esilio del fondatore del mouridismo, Cheikh Ahmadou Bamba, avvenuta nel 1895. Una ricorrenza che, ogni anno, viene celebrata dalle comunità senegalesi presenti in tutto il mondo e che, anche a Sanremo, ha assunto il significato di un ponte tra culture diverse. La festa è stata l'occasione per raccontare la propria storia, le proprie radici e i valori della solidarietà, della pace e della fratellanza che caratterizzano questa importante ricorrenza religiosa.
Protagonista anche la gastronomia tradizionale, preparata direttamente dai membri della comunità senegalese, che hanno accolto gli ospiti indossando gli eleganti abiti tipici del proprio Paese. Sulle tavole sono stati serviti piatti della tradizione, dolci caratteristici e bevande preparate secondo antiche ricette, tra cui i succhi di baobab e di zenzero, oltre al caffè e all'immancabile tè alla menta. Sapori e profumi che hanno incuriosito i presenti, offrendo un viaggio nella cultura senegalese attraverso la convivialità e il piacere dello stare insieme.
La giornata si è così trasformata in un autentico momento di amicizia, inclusione e integrazione, confermando il valore delle iniziative che favoriscono l'incontro tra le diverse comunità presenti sul territorio. Un'occasione per conoscersi meglio, superare le distanze culturali e valorizzare le differenze come elemento di crescita collettiva. Un messaggio di apertura e partecipazione che il Centro Città Invisibile e la comunità senegalese hanno voluto condividere con la città, dimostrando come il dialogo e la condivisione possano diventare strumenti concreti per costruire una comunità sempre più unita e inclusiva.
















