All’età di 35 anni, appena compiuti, Lorenzo Insigne resta in Serie B e riparte dalla Sampdoria. Accordo raggiunto, visite mediche e sorrisi per la firma. Nuova avventura per l’ex capitano del Napoli che era tornato in B a gennaio per provare a salvare il Pescara senza successo. Alla fine ha scelto di restare in categoria ed è ripartito dalla Samp. Insigne si è detto carico e motivato per questa nuova avventura in un club di grande tradizione. E soprattutto è disposto a mettersi subito a disposizione del suo nuovo allenatore, Bernardo Corradi, per diventare centrale nel progetto tecnico della Sampdoria che avrà l’obiettivo di far bene per tornare quanto prima in massima serie. Ma come ha reagito la piazza al suo arrivo? Ecco, anche leggendo i social, in base ai commenti che circolano in rete, i tifosi della Sampdoria non hanno preso benissimo l’arrivo di Insigne. Non è ovviamente in discussione il suo valore, le sue doti, le sue qualità, ma due fattori sono al centro del dibattito: l’età e un episodio del passato, quando ancora vestiva la maglia del Napoli. In attesa dei primi risultati partite Serie B, scopriamo perché c’è perplessità per il suo arrivo.
Insigne, l’età e i commenti dei tifosi
Il primo motivo, come detto, è l’età. Secondo i tifosi della Samp, non è stata poi un’ottima idea puntare su un giocatore che è al tramonto della sua carriera. Insigne, classe 1991, è reduce dai mesi al Pescara e prim’ancora dall’esperienza poco felice in Canada. Si era trasferito a Toronto nel 2022 dopo la sua lunga avventura al Napoli e quindi da quattro anni è uscito dal giro del grande calcio. Per qualcuno, Insigne ha fatto il suo tempo. Altri, però, lo difendono. E ricordano quanto bene abbia fatto anche a Pescara nonostante la retrocessione finale. Pochi mesi in cui Insigne in B ha brillato come ai tempi di Zeman nella stagione 2011-12, quando con Immobile e Verratti formava un tridente di talenti che poi avranno fatto la storia del calcio italiano. Insomma, non resta che aspettare il verdetto del campo per Insigne.
Il gesto al Ferraris del 2017
Un altro motivo per cui i tifosi della Sampdoria hanno accolto con scetticismo l’arrivo di Insigne a Genova è un episodio del passato. Ovvero un’esultanza sotto la Gradinata Sud nel 2017 dopo un gol con la maglia del Napoli. Insigne ha già commentato quell’episodio spiegando che si era trattato di un classico gesto istintivo dopo un gol, in un momento di forti emozioni. Non aveva e non ha nulla contro i tifosi della Sampdoria: “Giocare in questo stadio non è mai stato facile, l'adrenalina rispetto agli altri stadi è sempre un po' più alta. Se ho fatto quel gesto non è stata mancanza di rispetto”, le parole di Insigne al momento del suo arrivo a Genova. E poi ha aggiunto: Una volta che mi sono messo questa maglia addosso mi farò ammazzare per la Sampdoria, per i suoi tifosi perché è giusto che sia così". Insomma, promesse e ambizioni elevate per Insigne. Ora palla al campo.
La carriera di Insigne
Insigne è cresciuto nel settore giovanile del Napoli, ha esordito con Mazzarri nel 2010, dal 2012 è entrato in pianta stabile in prima squadra, ha indossato la fascia da capitano fino al 2022 e poi da svincolato è ripartito dal Canada. E’ nella storia del club azzurro per gol, presenze e assist. Ha il rimpianto dello scudetto sfiorato appena nel 2018 con i 91 punti di Sarri. In Nazionale ha vinto da protagonista l’Europeo nel 2021. E’ un esterno sinistro, un’ala offensiva famoso per i suoi dribbling e la sua regia col destro. Il gol a giro, alla Del Piero, è il suo marchio di fabbrica.
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