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Attualità | 16 giugno 2026, 08:48

Tartarughe Caretta caretta, cento volontari sulle spiagge del Ponente ligure per proteggere i nidi

Al via i monitoraggi all’alba coordinati da Delfini del Ponente APS: ogni segnalazione potrà essere decisiva per la tutela della specie

Dopo una lunga fase di formazione e una partecipazione che ha superato ogni aspettativa, entra nel vivo la stagione 2026 del progetto dedicato al monitoraggio delle tartarughe marine lungo le coste del Ponente ligure. Sono circa 100 i “Tarta Volontari” formati da Delfini del Ponente APS, grazie ai corsi organizzati tra Imperia e Laigueglia dedicati alla biologia, all’ecologia e alla conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, con particolare attenzione al riconoscimento delle tracce lasciate dalle femmine durante la nidificazione.

Da questi giorni i volontari inizieranno i monitoraggi all’alba lungo il litorale, affiancando il team scientifico dell’associazione nella ricerca di eventuali segni del passaggio delle tartarughe sulla sabbia, primo indizio della possibile presenza di un nido. Negli ultimi anni la presenza della Caretta caretta nel Mar Ligure è diventata sempre più frequente e la nidificazione, un tempo considerata un evento eccezionale, rappresenta oggi una possibilità concreta anche sulle coste del Ponente. Per questo motivo la rapidità nell’individuazione delle tracce è fondamentale per attivare tempestivamente le procedure di verifica e tutela previste dai protocolli nazionali.

«La risposta ricevuta dal territorio è stata straordinaria. In pochi mesi siamo riusciti a costruire una rete di circa cento persone motivate e preparate che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo per contribuire alla tutela delle tartarughe marine. Ogni volontario rappresenta un paio di occhi in più sulle nostre spiagge e può fare la differenza nell’individuazione precoce di un eventuale nido», spiega Davide Ascheri, biologo marino e presidente di Delfini del Ponente APS. I corsi hanno coinvolto cittadini, appassionati di natura, operatori del settore e studenti, confermando il crescente interesse verso la tutela della biodiversità marina. «L’obiettivo non è soltanto trovare eventuali tracce, ma costruire una vera cultura della tutela. Quando una comunità impara a conoscere il valore di questi animali e il loro ruolo negli ecosistemi marini, diventa essa stessa parte della conservazione», aggiunge Elena Fontanesi, biologa marina e vicepresidente dell’associazione.

I monitoraggi proseguiranno per tutta l’estate lungo diversi tratti di costa del Ponente ligure. In caso di ritrovamento di tracce sospette verranno immediatamente coinvolti gli enti competenti e il GLIT – Gruppo Ligure Tartarughe Marine, che coordina le attività di verifica e gestione degli eventuali siti di nidificazione.

Cosa fare in caso di avvistamento? Chi dovesse notare tracce compatibili con il passaggio di una tartaruga marina o un esemplare intento a nidificare deve chiamare immediatamente il 1530 della Guardia Costiera e, nel Ponente ligure, il numero di reperibilità dell’associazione Delfini del Ponente APS, 353 4687707. È importante fotografare le tracce o l’animale senza utilizzare il flash e mai frontalmente, mantenendo il silenzio e una distanza di almeno quattro metri per non spaventare la tartaruga e rischiare di interrompere la deposizione delle uova. Le tracce non devono essere cancellate né calpestate e l’area non deve essere ripulita. Se possibile è utile delimitare la zona, senza infilare bastoni nella sabbia, anche con il supporto del responsabile dello stabilimento balneare in attesa dell’arrivo degli esperti.

Le attività di monitoraggio, l’eventuale intervento sui nidi e la raccolta di dati scientifici svolte dall’associazione sono autorizzate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e condotte secondo le linee guida ISPRA. Ogni segnalazione può essere fondamentale per garantire la sopravvivenza di una nuova generazione di tartarughe Caretta caretta.

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