L'attivazione delle nuove Aree Pedonali Urbane (APU) nel centro storico di Taggia e presso le ex Caserme Revelli finisce nel mirino dell'opposizione. Il gruppo consiliare di minoranza "Progettiamo il Futuro", a firma del consigliere Giuseppe Federico, parla di un provvedimento «calato dall'alto senza una seria programmazione» e annuncia un'interrogazione urgente per il prossimo consiglio comunale, in programma lunedì 15.
La prima critica riguarda i tempi della decisione. Il provvedimento arriva, sottolinea l'opposizione, «alla fine del secondo mandato della giunta Conio, dopo quasi dieci anni di governo della città». Una scelta che solleva un interrogativo diretto: se la misura era così strategica per il futuro di Taggia, perché viene introdotta solo ora, a pochi mesi dalla fine dell'esperienza amministrativa? Per quasi un decennio, secondo "Progettiamo il Futuro", l'amministrazione non ha ritenuto prioritario intervenire sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale né sulla conservazione delle caratteristiche storiche e architettoniche del centro cittadino.
Il nodo principale, però, è quello dei parcheggi. Prima di chiudere ulteriormente gli accessi al centro storico, sostiene l'opposizione, sarebbe stato «logico, responsabile e rispettoso della comunità» realizzare un piano organico della sosta, aumentare i parcheggi pubblici e magari trasformare gli stalli blu a pagamento in stalli bianchi gratuiti. Invece, si è scelto di partire dalle restrizioni, rinviando ancora una volta la soluzione di un problema — la cronica carenza di parcheggi — che cittadini e commercianti segnalano da anni.
A preoccupare in modo particolare è la situazione degli esercenti di Via Soleri. Dalla documentazione approvata, spiega Federico, emergono deroghe per numerose categorie di utenti, ma nessuna autorizzazione specifica dedicata alle attività commerciali della zona. Una lacuna che rischia di trasformarsi in un ostacolo concreto per chi tiene aperte le serrande ogni giorno. Come potranno operare gli esercenti? Come verranno gestite le operazioni di carico e scarico? Quali garanzie sono state offerte alle imprese coinvolte? Ad oggi, secondo l'opposizione, non ci sono risposte chiare.
Le perplessità si estendono anche all'area pedonale istituita alle ex Caserme Revelli, sede della Protezione Civile comunale. Pur essendo previste deroghe per i mezzi del servizio, non è chiaro come verrà gestita nella pratica l'attività quotidiana di operatori e volontari, soprattutto in occasione di addestramenti, esercitazioni, riunioni organizzative o interventi emergenziali. Anche su questo fronte, sostiene Federico, l'amministrazione avrebbe dovuto chiarire ogni aspetto operativo prima di attivare i nuovi varchi elettronici.
«Siamo di fronte all'ennesimo esempio di una politica che preferisce gli annunci alla programmazione», conclude il gruppo di minoranza, che con l'interrogazione di lunedì chiederà all'amministrazione quali misure intenda adottare per evitare che la decisione produca ulteriori disagi e penalizzazioni per residenti, commercianti e Protezione Civile.













