Il Consiglio comunale di Ventimiglia ha approvato il regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali, una misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale pagando esclusivamente il tributo dovuto, senza sanzioni né interessi di mora. Il provvedimento riguarda le posizioni tributarie comprese tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2024 e interesserà, tra gli altri, tributi come TARI, TASI, ICI e TARSU. Il Sindaco Flavio Di Muro ha spiegato che “non si tratta di un favore agli evasori seriali né di un condono, ma di un atto di fiducia nei confronti dei ventimigliesi che vogliono mettersi in regola”.
Secondo quanto illustrato durante la seduta consiliare, il Comune potrebbe recuperare fino a circa 6 milioni di euro, rinunciando però a circa 1,5 milioni tra sanzioni e interessi. L’obiettivo dell’Amministrazione è favorire il rientro spontaneo dei debiti e migliorare la capacità di riscossione dell’ente. Tra le principali novità introdotte dal regolamento figura anche la possibilità di riattivare piani rateali decaduti, consentendo ai contribuenti che non erano riusciti a rispettare precedenti dilazioni di sottoscrivere un nuovo piano di pagamento. Il primo cittadino ha sottolineato inoltre che “molti di questi crediti risalgono a oltre quindici anni fa e, senza uno strumento concreto di definizione agevolata, rischierebbero di non essere più recuperati”, aggiungendo che Ventimiglia vuole essere tra i primi Comuni liguri ad applicare la misura prevista dalla legge di bilancio 2026.
L’Amministrazione comunale metterà a disposizione nelle prossime settimane un portale telematico dedicato, attraverso il quale i cittadini potranno verificare in modo riservato la propria posizione tributaria e presentare domanda di adesione alla procedura. Il termine per aderire alla definizione agevolata è fissato al 30 settembre 2026, mentre entro il 30 novembre 2026 il Comune renderà disponibile la situazione debitoria dei contribuenti tramite il nuovo portale. L’assessore ai Tributi Adriano Catalano ha precisato che “il tributo resta integralmente dovuto e vengono eliminate esclusivamente le sanzioni amministrative e gli interessi di mora”, evidenziando come la misura sia improntata a equilibrio e responsabilità. Per i debiti inferiori a 1000 euro sarà previsto il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2026. Per importi superiori ai 1000 euro sarà invece possibile accedere a una rateizzazione fino a un massimo di 18 rate mensili, ciascuna non inferiore a 200 euro.
Il regolamento stabilisce inoltre che, con l’adesione alla definizione agevolata, il Comune rinuncerà alle procedure cautelari, esecutive e al contenzioso in corso. In caso di mancato pagamento entro cinque giorni dalla scadenza della rata, il piano verrà revocato e le somme già versate saranno considerate acconto sulla successiva procedura di riscossione.















