Le classi 2R e 1F del Liceo Cassini hanno vissuto un’esperienza unica all’interno della prestigiosa Villa Nobel, partecipando al progetto di didattica innovativa “Adottiamo un Premio Nobel e Ciceroni a Villa Nobel”. L’iniziativa, curata dalle docenti Francesca Rotta Gentile, Chiara Cresto e Maria Cristina Romagna, ha trasformato gli studenti in veri protagonisti: guide museali e divulgatori culturali capaci di raccontare storia, scienza e letteratura con competenza e passione. Gli studenti della 2R, indirizzo linguistico russo, hanno accompagnato i visitatori tra le sale del museo, illustrando la vita di Alfred Nobel, le sue invenzioni e il valore del Premio Nobel.
A seguire, la classe 1F ha presentato alcune tra le più importanti figure italiane insignite del prestigioso riconoscimento: da Giosuè Carducci a Guglielmo Marconi, da Grazia Deledda a Luigi Pirandello, fino a Giorgio Parisi. Un percorso che ha dato voce ai protagonisti della cultura e della scienza italiana, evidenziando il contributo del nostro Paese al progresso globale. L’esperienza si è rivelata un’importante occasione di crescita personale e didattica, favorendo lo sviluppo di competenze comunicative, spirito di collaborazione e maggiore consapevolezza culturale. A conclusione della mattinata, gli studenti hanno ricevuto gli attestati simbolici “Sei tu il Premio Nobel”, consegnati dal Console Onorario di Svezia Gianmaria Leto e dalla Dirigente Scolastica Mara Ferrero, come riconoscimento per impegno, curiosità e passione.
Significative le parole degli studenti coinvolti:
“È stata un’attività educativa ma anche piacevole, che ci ha fatto scoprire aspetti storici e culturali poco conosciuti” (Fabiana, 2R).
“Il progetto ci ha aiutato a lavorare insieme e a esprimerci in modo creativo” (Federica, 2R).
“Abbiamo capito che si può imparare anche al di fuori della scuola” (Benedetta, 1F).
“È stato coinvolgente conoscere meglio la figura di Alfred Nobel” (Alice, 2R).
“Ci ha aiutati a essere più sicuri nel parlare in pubblico” (Silvia Dabzhynskaya, 1F).
“Un’esperienza che ci ha motivati a impegnarci nelle nostre passioni” (Emma Sofia Lulja, 1F).
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalle famiglie, che hanno riconosciuto nel progetto un esempio concreto di didattica innovativa capace di unire apprendimento e coinvolgimento attivo.




























