Per anni il servizio clienti è sembrato un tema operativo. Un casinò apriva chat, email o ticket, poi gestiva i casi secondo scelte interne. Oggi il punto cambia. Le regole recenti mostrano che l’assistenza non serve solo a chiarire bonus, accessi o prelievi. Serve anche a dimostrare conformità, rapidità e tracciabilità davanti al regolatore. Quando un reclamo tocca il conto di gioco, il supporto entra nel campo della vigilanza.
Questo articolo nasce dal lavoro del team Gamblizard, che studia da anni casinò online, norme e sicurezza del gioco legale. Il focus non riguarda il marketing dei siti. Riguarda un cambio più profondo: in Italia l’assistenza clienti diventa una funzione di controllo, con tempi, prove e responsabilità precise.
Cosa ha cambiato ADM a febbraio 2026 e perché conta per il mercato
Il punto di svolta arriva con una circolare ADM del 24 febbraio 2026. La Direzione Giochi ha richiamato i concessionari online al rispetto dell’articolo 17, comma 3, lettera c), della convenzione di concessione collegata ai giochi di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 41/2024. In parole semplici, ADM ha ricordato che il contact center reclami non è facoltativo. Fa parte degli obblighi di concessione.
I giocatori italiani possono contare su un'autorità di regolamentazione affidabile che tutela i loro interessi. Inoltre, noi di Gamblizard promuoviamo il gioco responsabile e illustriamo tutti gli aspetti dei casinò online. Per giocare su casinò online italiani affidabili, selezioniamo i siti in base a diversi criteri, tra cui l'importanza di un'assistenza di qualità. La regolamentazione dovrebbe garantire maggiore affidabilità e aprire canali di comunicazione che i casinò non potranno semplicemente ignorare. E questa è un'ottima notizia!
Questo richiamo conta perché tocca un punto debole storico:
In vari casi, i casinò online offrivano assistenza utile per problemi tecnici o promozionali, ma meno solida sui reclami veri: conto bloccato, verifica documenti lunga, saldo contestato, risposta assente, pratica che rimbalza tra email e chat. L’operatore deve avere una struttura dedicata e deve rispondere entro 72 ore.
Fra le novità collegate ci sono anche l’autoesclusione parziale dal 1° febbraio 2026, link più visibili verso tutele e reclami, obblighi informativi sul sito e un sistema tecnico più controllato.
Cosa prevede la nuova regola nella pratica
Prima delle nuove concessioni, il supporto dei casinò online seguiva modelli abbastanza liberi. Quasi tutti offrivano email o form. Alcuni aggiungevano chat live e numeri dedicati. Il problema non stava nella presenza del canale. Stava nella qualità del flusso:
- orari poco chiari
- reclami mischiati alle richieste normali
- tempi non misurabili
- escalation interna opaca
- passaggio al regolatore poco comprensibile per l’utente
Con la nuova disciplina, il primo obbligo riguarda il contact center. L’articolo 17 della convenzione impone al concessionario di istituire, entro tre mesi dall’assunzione del servizio di gioco, un centro dedicato ai reclami e alle segnalazioni sui conti di gioco.
ADM, con la circolare del 24 febbraio 2026, ha ricordato che le nuove concessioni erano partite il 13 novembre 2025. Quindi il termine risultava già concreto e imminente.
Il secondo obbligo riguarda la comunicazione ad ADM. Entro dieci giorni dal ricevimento della circolare, i concessionari dovevano informare l’Ufficio sull’avvenuta attivazione del contact center.
Non bastava dire “servizio attivo”. ADM chiedeva anche una descrizione sintetica delle modalità operative.
Qui entra la parte nuova:
orario giornaliero
tempi medi di risposta
numero di segnalazioni ricevute
numero di segnalazioni trattate e altre indicazioni utili sul funzionamento.
Il terzo obbligo riguarda il percorso del reclamo. Il cliente deve prima contattare il concessionario. Se non riceve risposta, oppure riceve una risposta non risolutiva, può rivolgersi ad ADM tramite il Portale delle segnalazioni.
A quel punto il contact center del concessionario gestisce il rapporto con l’Agenzia e deve rispondere ad ADM entro le successive 72 ore.
Cosa significa la penale da 50.000 euro per gli operatori
Per chi gioca, la frase “nessuno mi risponde” ora pesa di più anche davanti al regolatore. La penale da 50.000 euro, presa da sola, non appare enorme. Nel 2024 il gioco legale in Italia ha prodotto una spesa di 21,577 miliardi di euro. Un grande concessionario come Lottomatica ha chiuso il 2025 con 954,5 milioni di euro di ricavi online. In questo caso, 50.000.000 euro (per 1000 violazioni) corrispondono a circa il 5,23% dei ricavi online annui. Non è una cifra che piega un gruppo leader. Però il messaggio resta forte: l’inadempienza sul supporto può creare costo diretto, attrito regolatorio e danno reputazionale.
A cosa serve il “Portale delle segnalazioni”
Il Portale delle segnalazioni cambia il percorso del reclamo. Prima l’utente dipendeva quasi del tutto dal canale interno del casinò. Ora la regola prevede un secondo passaggio.
Prima si contatta il concessionario.
Se il riscontro manca, o non risolve il caso, l’utente può rivolgersi ad ADM tramite il portale dedicato.
Questo punto pesa parecchio. Il reclamo non resta chiuso dentro l’operatore. Entra in un circuito visibile anche al regolatore.
Di fatto, il portale crea un collegamento diretto tra utenza e ADM, pur lasciando al concessionario il primo livello di risposta. Nessun brand serio vuole che il reclamo arrivi al regolatore per inerzia.
Il portale serve anche a dare ordine. L’utente capisce dove iniziare e cosa fare dopo. L’operatore sa che ogni fase lascia tracce misurabili.
Il parere di Gamblizard su come scegliere un casinò online sicuro
Per Gamblizard, oggi un casinò online sicuro non si valuta solo dal catalogo giochi. Conta anche il modo in cui gestisce supporto, reclami e informazioni legali. Un sito serio mostra in modo chiaro la concessione ADM, i contatti, le regole del conto di gioco e i canali per segnalazioni.
Ecco alcuni controlli utili prima dell’iscrizione:
verifica nome del concessionario e numero concessione nelle pagine istituzionali del sito;
controlla se il brand compare nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati;
cerca sezione reclami, email, chat e tempi di risposta dichiarati;
leggi il contratto di conto di gioco e la policy sui prelievi;
verifica presenza di strumenti di autoesclusione e autolimitazione;
conserva screenshot e ticket se nasce una controversia; poi, se serve, usa il Portale delle segnalazioni ADM.
La conclusione di Gamblizard
Quando l'assistenza diventa parte dei controlli ADM, il settore perde un po' di flessibilità commerciale, ma guadagna in disciplina. Per i casinò, il messaggio è chiaro: il servizio clienti non è più un dettaglio, ma una parte fondamentale della concessione. Gli esperti di Gamblizard continueranno a seguire da vicino gli sviluppi.
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