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Cronaca | 05 marzo 2026, 12:32

Bimba morta a Bordighera, i Ris catalogano le tracce della casa. Il legale del compagno: “È sotto shock, non esce di casa”

L’avvocato Cristian Urbini: “Le tracce prelevate in casa sono state solo repertate, le analisi devono ancora iniziare”

Bimba morta a Bordighera, i Ris catalogano le tracce della casa. Il legale del compagno: “È sotto shock, non esce di casa”

A quasi un mese dalla morte della bambina di due anni a Bordighera, le indagini proseguono ma senza svolte immediate. In queste ore l’attenzione investigativa si concentra sugli accertamenti tecnici affidati ai Ris, ma – secondo quanto emerge – il lavoro si trova ancora in una fase preliminare.

Nella giornata di oggi, infatti, non sarebbe stata effettuata alcuna apertura di telefoni cellulari. L’attività in corso riguarda piuttosto la catalogazione dei campioni e delle tracce raccolte nell’abitazione di Perinaldo (casa del compagno della madre), passaggio necessario prima dell’avvio delle vere e proprie analisi di laboratorio.

La fase tecnica dei Ris. Secondo quanto spiegato dall’avvocato dell'uomo, Cristian Urbini, i campioni prelevati nella casa sono stati semplicemente repertati e catalogati, ma non ancora esaminati nel merito. “Si tratta di un’attività preliminare – spiega il legale – i campioni vengono catalogati e organizzati prima che inizino le analisi vere e proprie. È un lavoro tecnico di prassi”.

Proprio perché si tratta di una fase puramente organizzativa, non sono stati coinvolti consulenti di parte, che potranno eventualmente partecipare nelle fasi successive, quando verranno effettuati gli accertamenti scientifici. “Il nostro consulente non era presente – precisa l’avvocato – perché le analisi devono ancora iniziare”.

Le ipotesi sulle impronte. Nelle ultime ore si sono moltiplicate anche alcune indiscrezioni su possibili impronte o segni compatibili con una scarpa. Si tratta però, allo stato attuale, di elementi ancora privi di conferme. “Per quello che sappiamo – sottolinea Urbini – non c’è alcun accertamento che abbia stabilito che si tratti davvero di un’impronta di scarpa. In questo momento sono solo ipotesi”.

Secondo la difesa, dunque, nessun riscontro tecnico sarebbe ancora stato formalmente acquisito.

L’attesa degli esami autoptici. Sul fronte medico-legale la situazione resta sostanzialmente invariata. Gli esiti degli accertamenti autoptici non sono ancora stati depositati, mentre la salma della bambina risulta tuttora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto trapela, gli investigatori potrebbero essere in attesa dei risultati degli esami istologici, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle cause della morte. Un passaggio che potrebbe rappresentare uno dei primi elementi concreti su cui si baseranno gli sviluppi dell’inchiesta.

Le condizioni del compagno della madre. Nel frattempo il compagno della madre della bambina, attualmente indagato a piede libero, continua a vivere "giorni estremamente difficili".

Secondo quanto riferito dal suo legale, l’uomo sarebbe ancora profondamente scosso dalla morte della piccola e dalle accuse che gli sono state mosse. “È un momento di totale shock – spiega l’avvocato – sia per la tragedia della bambina sia per la situazione giudiziaria in cui si trova”. L’uomo, che non risiede più nell’abitazione dove si sono verificati i fatti – tuttora sotto sequestro – uscirebbe molto raramente di casa.

Ancora nessuna convocazione. Al momento la difesa non è stata ancora convocata per eventuali nuovi interrogatori o atti formali. “Noi abbiamo dato la nostra disponibilità – conclude il legale – ma non siamo ancora stati chiamati”.

Le prossime settimane potrebbero dunque essere decisive. Tra l’avvio delle analisi scientifiche sui reperti, i risultati degli esami medico-legali e gli eventuali nuovi accertamenti investigativi, l’inchiesta resta aperta e in piena evoluzione nel tentativo di chiarire cosa sia accaduto davvero alla bambina.

Andrea Musacchio

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