/ Attualità

Attualità | 29 gennaio 2026, 11:35

Corteo di San Benedetto, Federico: “Prima di puntare al rilievo nazionale servono servizi, decoro e una strategia vera”

Il consigliere di Progettiamo il Futuro interviene dopo le parole del sindaco Conio: “Condividiamo l’obiettivo, ma oggi mancano le condizioni concrete”

Corteo di San Benedetto, Federico: “Prima di puntare al rilievo nazionale servono servizi, decoro e una strategia vera”

Dopo le dichiarazioni del sindaco Mario Conio sulla volontà di portare il Corteo Storico di San Benedetto tra le grandi manifestazioni di rilievo nazionale, arriva una presa di posizione netta da parte di Giuseppe Federico, a nome del gruppo Progettiamo il Futuro. Un intervento che non mette in discussione il valore della manifestazione, ma che richiama l’Amministrazione a confrontarsi con una serie di criticità ancora irrisolte.

Nel comunicato, Federico chiarisce subito il punto di partenza: “In merito alle dichiarazioni del Sindaco sulla volontà di portare il Corteo Storico di San Benedetto tra le grandi manifestazioni di rilievo nazionale, è doveroso fare chiarezza e riportare il dibattito sul piano della realtà”.

Segue il riconoscimento dell’obiettivo generale, condiviso anche dall’opposizione: “Premesso che c’è piena condivisione d’intenti riguardo alla necessità di far conoscere maggiormente il Corteo di San Benedetto e di valorizzare l’identità culturale di Taggia sul piano nazionale, riconoscendo l’importanza storica e sociale di una tradizione che racconta la nostra comunità e può rappresentare un elemento di attrattività territoriale”.

Accanto alla condivisione dell’orizzonte, però, Federico elenca una serie di nodi concreti che, a suo avviso, rischiano di compromettere il successo di un progetto di respiro nazionale. A partire dall’accoglienza turistica: “Per aspirare a una manifestazione di rilievo nazionale è indispensabile che il nostro paese sia pronto ad accogliere un afflusso significativo di visitatori. Oggi mancano adeguati parcheggi, zone di sosta per autobus turistici, mancano servizi igienici pubblici, le strutture turistico-ricettive sono insufficienti; problemi irrisolti che creano disagi già per le iniziative di portata locale”.

Un secondo tema riguarda il decoro urbano: “Il centro storico presenta situazioni di degrado che necessitano di interventi urgenti. Valorizzare una manifestazione d’eccellenza è difficile se il contesto urbano non rappresenta al meglio l’immagine del paese”.

Nel comunicato si fa poi riferimento all’assenza di una strategia complessiva sul turismo: “Un evento di livello nazionale richiede una strategia turistica strutturata: promozione continuativa, accoglienza organizzata, coordinamento con operatori locali e piani di marketing territoriale. Ad oggi non si vedono azioni significative in questo senso”.

Non manca un passaggio sulle infrastrutture, in particolare sulla ciclabile: “La nostra ciclabile Arma–Taggia è in condizioni pessime, elemento che non solo penalizza la mobilità dolce ma rappresenta un punto critico per chi arriva in bicicletta o desidera scoprire il territorio su percorsi sostenibili”.

Infine, Federico solleva una questione politica legata alla tempistica: “Infine, ci chiediamo perché questa proposta arrivi solo ora, dopo quasi nove anni di Amministrazioni Conio. Una visione strategica di lungo periodo ha bisogno di programmazione, investimenti e interventi progressivi”. Da qui la critica al metodo: “Annunciare grandi obiettivi senza aver prima risolto questi problemi rischia di trasformare un’opportunità in un’operazione di facciata”.

E il riferimento al contesto politico futuro: “È legittimo pensare che questa improvvisa “sfida” abbia più a che fare con l’avvicinarsi della campagna elettorale del 2027 che con una reale visione di sviluppo del territorio”.

Il comunicato si chiude con una posizione che ribadisce il sostegno al Corteo, ma chiede concretezza: “Le tradizioni non si valorizzano con gli annunci, ma con il lavoro quotidiano e con scelte amministrative coerenti. Ribadiamo il nostro sostegno all’obiettivo di far crescere il Corteo di San Benedetto, ma riteniamo che questo debba avvenire in modo credibile e sostenibile, con un piano strutturato di investimenti e opere preparatorie”.

Andrea Musacchio

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium