Attualità - 20 gennaio 2026, 07:21

'Campana per i bimbi mai nati' a Sanremo, il vescovo Antonio Suetta: "Suona per le coscienze" (Video)

"La vittima dell'aborto non è soltanto il bambino a cui viene impedito di nascere ma sono anche tutti coloro che vi cooperano, voglio che le coscienze si interroghino su questo fatto"

'Campana per i bimbi mai nati' a Sanremo, il vescovo Antonio Suetta: "Suona per le coscienze" (Video)

"Le polemiche sono state utili perché hanno amplificato il suono della campana, perciò tutto concorre al bene, però hanno cercato di sviare un po' lo sguardo dicendo che è un dito puntato contro le donne ma non lo è" - dice il vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta, commentando le polemiche che sono nate in seguito all'inaugurazione della 'Campana dei bimbi non nati', collocata nella torretta di Villa Giovanna d’Arco a Sanremo.

La campana è stata fusa in occasione dei “40 Giorni per la Vita” 2021-2022 della diocesi di Ventimiglia–Sanremo, come segno visibile e duraturo di preghiera, memoria e affidamento ed è stata poi benedetta durante la Veglia di Preghiera per la Giornata della Vita, il 5 febbraio 2022, nella Basilica Concattedrale di San Siro nella città dei fiori. "L'idea viene un po' da lontano. L'abbiamo fusa nel 2021, l'abbiamo benedetta nel febbraio del 2022 e finalmente ora siamo riusciti a posizionarla e metterla in funzione" - fa sapere il vescovo Suetta - "Biologicamente la vita umana inizia con il concepimento. L'idea è, dunque, un ricordo di tutti i bambini che non sono nati, mi riferisco sia agli aborti spontanei sia agli aborti volontari".

"Vi sono due aspetti. Il primo è che la campana suona per le coscienze. Suona per dire che cosa in realtà è l'aborto, vale a dire la soppressione di una vita umana" - mette in chiaro Suetta - "In secondo luogo, amo sottolineare che la vittima dell'aborto non è soltanto il bambino a cui viene impedito di nascere ma sono anche tutti coloro che vi cooperano. Non punto il dito contro qualcuno, voglio che le coscienze si interroghino su questo fatto e voglio anche tendere la mano della preghiera, della solidarietà e dell'accompagnamento, la Chiesa lo fa in tanti modi. Le statistiche dicono che il 30 per cento delle donne dopo l'aborto sono vittime di un vero e proprio trauma di carattere psicologico e depressivo. Invito tutti, credenti e non, ad accogliere anche questa occasione per una riflessione più approfondita affinché tutti possiamo tendere ad essere sempre di più autenticamente umani".

Elisa Colli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU