Politica - 02 gennaio 2026, 12:45

Campana dei bimbi non nati, Musacchio (FI Ventimiglia): "Polemica sterile verso un semplice atto di amore e pietà cristiana"

"Non ci vedo alcuna intenzione moralistica o punitiva verso le madri che hanno optato per una scelta dolorosa in primo luogo per loro stesse", dice il professore

Campana dei bimbi non nati, Musacchio (FI Ventimiglia): "Polemica sterile verso un semplice atto di amore e pietà cristiana"

"Una polemica sterile verso un semplice atto di amore e pietà cristiana, che alcuni leggono, o vogliono leggere, come un atto di accusa, riaprendo un tema complesso che vede di fronte due diritti confliggenti: a disporre del proprio corpo (delle donne) e alla vita (dei feti)" - dice il professor Pierfrancesco Musacchio, membro di Forza Italia Ventimiglia, esprimendo la sua solidarietà al vescovo Antonio Suetta e alla diocesi di Ventimiglia-Sanremo in merito alla polemica scatenata dall'inaugurazione della "Campana dei Bimbi non Nati" a Sanremo.

"Il Vescovo non ha certo bisogno della mia difesa ma visto che molti politici hanno alzato un inutile polverone, sento di dover dire la mia" - afferma Musacchio - "L'inaugurazione della campana è un atto di amore e pietà cristiana verso le anime di bambini mai nati e non ci vedo alcuna intenzione moralistica o punitiva verso le madri che hanno optato per una scelta dolorosa in primo luogo per loro stesse. Da 2000 anni la Chiesa denuncia il peccato, ma accoglie il peccatore, secondo la missione che ha ricevuto".

"Ho letto, invece, che, secondo alcuni, il suono delle campane sarebbe un monito punitivo verso le donne che hanno fatto tale scelta. Si tratta di un chiaro caso di fallacia logica del 'far dire ciò che non si è detto', comunemente nota come fallacia dell'uomo di paglia (o straw man fallacy).  Questa fallacia si verifica quando una persona, durante un'interazione o un dibattito, travisa o esagera l'argomentazione originale dell'interlocutore, per poi attaccare questa versione distorta (l''uomo di paglia', che è più facile da confutare) invece dell'argomento reale", dichiara Musacchio che sottolinea che "la Chiesa ha tutto il diritto di dire la sua, anche se ogni volta certi salotti della politica fanno fatica ad accettarlo, mentre viene loro molto meglio comprendere le ragioni di altre religioni: ad esempio, non ho mai sentito da parte di certi ambienti difendere i diritti delle donne su questioni delicate come il velo integrale e la condizione di subalternità femminile in alcune realtà presenti anche sul nostro territorio". 

"Lo Stato è laico", continua Musacchio, "e fa le sue scelte, mediando fra diritti diversi e confliggenti, come nel caso della legittima libertà della donna di disporre del proprio corpo. Ma ciò non cambia il fatto che con l'aborto si pone fine a una vita, e come si accetta il primo dato si deve accettare il secondo. I feti non hanno modo di esprimersi, ovviamente, e credo sia giusto che qualcuno rifletta sulla loro esistenza in qualità di esseri viventi".

Il professore conclude invitando tutti a riflettere su questo tema con animo aperto al dialogo e a non lasciarsi trascinare da polemiche sterili e divisive.

Elisa Colli

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