Politica - 16 gennaio 2026, 13:26

Sanremo, tre forze politiche contro il presidio di Forza Nuova: "La città non diventi palcoscenico per ideologie incompatibili con la democrazia"

Generazione Sanremo, Partito Democratico e Azione esprimono una ferma contrarietà all’iniziativa del movimento neofascista e ribadiscono l’impegno a difesa dei valori costituzionali e della convivenza civile

Sanremo, tre forze politiche contro il presidio di Forza Nuova: "La città non diventi palcoscenico per ideologie incompatibili con la democrazia"

In vista del presidio annunciato da Forza Nuova a Sanremo, legato alla vicenda della cosiddetta “Campana dei bimbi non nati”, tre realtà politiche cittadine – Generazione Sanremo, Partito Democratico e Azione – hanno diffuso una nota congiunta per chiarire la loro posizione e prendere le distanze dall’iniziativa. I firmatari, Vittorio Toesca, Marco Cassini e Desirée Negri, sottolineano la loro «netta contrarietà alla presenza di Forza Nuova sul territorio cittadino», indipendentemente dalle motivazioni dichiarate. Una contrarietà che, spiegano, nasce dalla natura stessa del movimento, definito «esplicitamente oltre l’arco costituzionale» e portatore di «posizioni e pratiche incompatibili con i principi democratici e pluralisti sanciti dalla legge italiana».

Pur ribadendo il valore della libertà di espressione, le tre forze politiche evidenziano come essa «non possa trasformarsi nella legittimazione di organizzazioni che si richiamano all’ideologia fascista, a principi totalitari, discriminatori e razzisti». Sanremo, affermano, è una città «aperta, inclusiva, fondata sul rispetto dei diritti e sulla convivenza civile», che non può diventare teatro di iniziative «che alimentano tensioni, odio o strumentalizzazioni politiche». Il comunicato critica inoltre la contraddizione tra la retorica sulla natalità e altre posizioni attribuite al movimento: «Sanremo non può essere palcoscenico per chi rivendica valori razzisti e contrari alla dignità umana né per chi, da una parte, dice di sostenere la natalità e dall’altra vorrebbe tornare alla pena di morte».

Toesca, Cassini e Negri ribadiscono che il confronto sui temi sociali, anche i più sensibili, deve avvenire «attraverso strumenti democratici e nel rispetto reciproco», senza concedere visibilità a movimenti «di matrice dichiaratamente neo-fascista». La nota si chiude con un richiamo alle parole del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, citato come riferimento morale e politico: «Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no. Non è un’idea. È la morte di tutte le idee. L’unico modo di intendere il fascismo è combatterlo».

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