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Politica | 07 dicembre 2025, 09:35

La FP CGIL Imperia critica duramente la nuova Riforma Sanitaria ligure: “Rischio di ulteriori disagi per cittadini e lavoratori”

Il sindacato denuncia carenze strutturali e mancanza di risposte concrete su servizi, personale e governance

Alessandro Petrini

Alessandro Petrini

Si è svolto venerdì 5 dicembre alle ore 16 a Bussana l’incontro dedicato alla nuova Riforma Sanitaria della Liguria, alla presenza – in videoconferenza – del presidente della Regione, dell’assessore alla Sanità, della dirigenza aziendale di ASL 1, dei dirigenti medici, dei direttori dei servizi aziendali e delle organizzazioni sindacali. Non invitati, invece, i 2.600 lavoratori del comparto sanitario e amministrativo.

La FP CGIL Imperia ha espresso netta contrarietà alla riforma, illustrata attraverso slide e spiegazioni dei vertici regionali. Secondo il sindacato, il progetto non offre risposte concrete alle problematiche della popolazione, soprattutto nelle province più lontane da Genova, dove persistono carenze di servizi, specialità ospedaliere e personale sanitario in tutte le figure professionali.

Tra i punti critici evidenziati, il cambio di governance con una direzione generale unica per tutte le ASL provinciali e una seconda dirigenza dedicata ai presidi ospedalieri di Genova. “Uniformare i salari è un obiettivo positivo – osserva la FP CGIL – ma resta da capire con quali fondi, visto il bilancio profondamente negativo delle aziende liguri”.

Il sindacato richiama inoltre il precedente di ALISA, nata nel 2016 con obiettivi simili e conclusasi con un fallimento riconosciuto dagli stessi vertici regionali: “Oggi si ripresenta una riforma dalla descrizione molto simile e, a nostro avviso, potenzialmente più pericolosa”.

Preoccupazioni anche per il personale amministrativo, definito “back office” nelle slide della Regione: “Si tratta di lavoratori formati da anni per servizi essenziali come bilancio ed economato. Non accettiamo un ‘poi si vedrà’: vogliamo sapere chi e come gestirà il personale e quali ricollocazioni saranno previste”.

La FP CGIL Imperia sottolinea infine il rischio di ulteriori disagi per i cittadini, in prevalenza anziani e spesso senza mezzi di trasporto: “Se oggi per un esame diagnostico si viene dirottati a Savona, nel 2026 si rischia di dover arrivare fino a Genova o La Spezia”.

Per queste ragioni il sindacato annuncia la propria presenza sotto il palazzo della Regione nei prossimi giorni e l’adesione alle mobilitazioni: lo sciopero nazionale del 10 dicembre per il settore Igiene Ambientale e lo sciopero generale del 12 dicembre contro la legge di bilancio.

A firmare la nota è il segretario generale FP CGIL Imperia, Alessandro Petrini.

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