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Politica | 19 novembre 2025, 07:05

Ventimiglia, Scullino: "Giunti a metà mandato dell'Amministrazione Di Muro, un disastro annunciato"

"Non è stata nemmeno capace di gestire il lascito di chi l’ha preceduta", dice l'ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza

Ventimiglia, Scullino: "Giunti a metà mandato dell'Amministrazione Di Muro, un disastro annunciato"

"Un disastro annunciato. Siamo giunti a metà del mandato dell’amministrazione Di Muro, un traguardo che in qualsiasi amministrazione rappresenta un momento di verifica, di bilancio e di confronto con la realtà dei fatti ma è con autentico dispiacere che mi trovo a costatare come il consuntivo delle iniziative e dei lavori intrapresi sia sconsolante" - commenta l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino.

"Fa male dirlo, davvero, ma la fotografia attuale della città non solo non mostra i progressi promessi ma mette in evidenza carenze e ritardi che non è più possibile ignorare" - sottolinea Scullino - "La situazione, ad oggi, è drammaticamente compromessa soprattutto per ciò che non si è fatto. Non muovo queste osservazioni per spirito polemico ma perché, a metà mandato, non può più valere la giustificazione delle 'difficoltà iniziali', tanto più che, a un esame attento e obiettivo, questa amministrazione ha vissuto quasi esclusivamente di rendita rispetto alla programmazione precedente".

"E' evidente analizzando i principali interventi" - mette in risalto Scullino - "Sono tutti ideati, progettati, finanziati e avviati dalla mia amministrazione, che oggi, però, risultano realizzatiti solo in minima parte, con lentezza esasperante o addirittura stravolti, come la nuova passerella sul Roia: il progetto è stato alterato e modificato, è stata eliminata la pista ciclabile e sono state fatte altre modifiche che hanno inevitabilmente causato critiche ed enormi ritardi nella realizzazione. Ancora oggi non si conosce la data dell’inizio lavori".

"Inoltre, il Palazzo della Salute è ancora in alto mare; il parcheggio Eiffel è ancora da completare; la nuova scuola nel centro storico è in gravissimo ritardo, l'intervento delle scogliere di protezione e del reef dalla passeggiata Trento e Trieste non è ancora ultimato; il centro sociale e ricreativo per anziani è ultimato ma viene utilizzato per finalità diverse e in contrasto con lo scopo del finanziamento ricevuto; l'allargamento di via Basso non è mai iniziato ed è stato modificato progetto del nuovo parcheggio interrato a due piani nell'ex Gil e, quindi, è bloccato" - ricorda Scullino - "Il progetto del sottopasso ferroviario di Peglia è stato annullato e così sono stati persi 3 milioni di finanziamento; il parcheggio di corso Genova da 900 posti, dopo cinque anni non è ancora ultimato; il progetto della pedonalizzazione di Piazza XX settembre e via Hanbury è stato abbandonato; annullato anche il progetto della pavimentazione di Vico Soprano e Bevera; è stata sospesa l'Aurelia Bis in galleria da Roverino a Camporosso; la nuova pista ciclabile Pelagos da Nervia alla stazione ferroviaria è stata sospesa e sono stati dimenticati i nuovi parcheggi, gli allargamenti stradali e il rifacimento dei marciapiedi di Varase, Peglia, via Tacito e via Sant'Anna".

"Un bilancio impietoso" - afferma Scullino - "Sono ormai trascorsi 30 mesi dall’insediamento dell’amministrazione Di Muro e siamo al giro di boa. Spiace dirlo ma le grandi opere ideate da questi nuovi e discutibili amministratori ad oggi si riducono a 200 metri di asfalto a Case Brughè, a un intervento di asfaltatura e alla realizzazione parziale di un marciapiede a San Secondo e veramente poco altro. In conclusione, ciò che rammarica non è solo il quadro estremamente insufficiente ma il senso di smarrimento della cittadinanza. Ventimiglia non merita tutto questo: mancanza di visione, assenza di prospettive, paralisi amministrativa, distanza dai problemi reali e la scadente gestione dei problemi, come il carente servizio della nettezza urbana e dell'igiene pubblica. Con dolore devo dirlo: questa amministrazione non è stata nemmeno capace di gestire il lascito di chi l’ha preceduta, come certi figli che, senza cura né responsabilità, dilapidano i beni ricevuti in eredità. Avanti adagio, quasi indietro".

Elisa Colli

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