Un confronto acceso quello andato in scena questa sera alla Federazione Operaia di via Corradi, dove il Comitato per le imprese ha organizzato un incontro pubblico sul tema della sicurezza e della microcriminalità a Sanremo. Sala gremita da cittadini e commercianti, segno di una preoccupazione diffusa. Al tavolo sono intervenuti Maurizio Pinto, Antonella Cabrini, Luca Errico e Ramona Mussone. Presenti per l’amministrazione comunale l’assessore Ester Moscato e i consiglieri comunali Luca Marvaldi e Fabrizio Ferlito.
Maurizio Pinto, presidente delle imprese di Sanremo, ha spiegato: “Alla giunta chiediamo sicurezza e tutela per cittadini, commercianti e turisti. Non possiamo accettare che Sanremo diventi una piccola Milano, con un’escalation di episodi negli ultimi sei mesi. È da oltre un anno che segnaliamo le criticità a prefettura e Comune, senza risposte concrete. Ci sono bande di stranieri che delinquono consapevoli dell’impunità. Se non arriveranno interventi decisi, i cittadini scenderanno in strada per presidiare i quartieri. Non ronde, ma una presenza diffusa per riportare legalità, visto che ci viene detto che non ci sono uomini e mezzi sufficienti: i cittadini sono pronti a fare la loro parte”.
Antonella Cabrini, del direttivo Imprese Sanremo e presidente del Comitato del quartiere attivo, ha portato l’attenzione su via Martiri e via Agosti: “Alcuni negozi, gestiti da stranieri, restano aperti fino a tarda notte e vendono alcol a chi bivacca disturbando la quiete pubblica. Ci sono momenti di tensione, situazioni che creano insicurezza. Abbiamo segnalato più volte, qualche controllo c’è stato, ma non basta. Dopo la chiusura dei locali, quelle vie diventano zone di spaccio”.
Sulla stessa linea Luca Errico, commerciante e dirigente di Imprese Sanremo: “Il problema incide sulla qualità del turismo. Una città che dà l’immagine di insicurezza rischia di perdere visitatori. Io vivo in via Astraldi e sotto casa mia ci sono spacciatori che agiscono indisturbati. Ho figli e voglio che abbiano una città sicura, perché la situazione sta diventando invivibile”. Per Ramona Mussone, sempre del direttivo, il tema della sicurezza è legato anche al decoro urbano: “Sanremo è sporca, lo dicono i turisti che soggiornano nelle case vacanza. Serve un piano serio di pulizia e lavaggio delle strade, perché una città curata è anche una città più sicura e attrattiva”.
Dal lato dell’amministrazione è intervenuta l’assessore Ester Moscato: “La presenza della giunta qui è un segnale. La microcriminalità è un tema centrale e vogliamo ascoltare tutte le voci, confrontarci per trovare soluzioni. L’amministrazione ha già intrapreso un percorso, ma il dialogo diretto con cittadini e associazioni è fondamentale per costruire insieme risposte efficaci”.
Il dibattito resta aperto e la tensione palpabile, ma il messaggio lanciato dalla Federazione Operaia è chiaro: Sanremo non intende rassegnarsi "al degrado e alla paura". Commercianti e residenti hanno scelto di alzare la voce, chiedendo alle istituzioni un cambio di passo immediato. Perché – come emerso più volte durante l’assemblea – il rischio è che la città perda la sua identità di capitale turistica e finisca ostaggio della microcriminalità. Una prospettiva che in molti hanno definito inaccettabile, da scongiurare con ogni mezzo.




























