Un nostro lettore, Luca Sasso, torna a scrivere all’ufficio relazioni con il pubblico del comune di Sanremo per chiedere l’installazione di un dosso all’incrocio tra via Galilei e strada Ramelli (la bretella di collegamento con via Pietro Agosti) anche alla luce dei diversi rischi di incidente degli ultimi tempi.
L’Urp, infatti, il 14 agosto scorso aveva risposto al lettore che “Il Codice della Strada attualmente in vigore prevede l’installazione di dossi stradali solo per determinate fattispecie di strade e specifiche condizioni di utilizzo delle stesse. L’art. 179 comma 5 del regolamento di attuazione del Codice delle Strada precisa che i suddetti dossi stradali possano essere inseriti solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence, etc., ovvero in contesti caratterizzati da specifiche regolamentazioni legate a particolari incidenze e densità abitative, con presenza di parchi ed aree ludiche in cui sia previsto un limite di velocità inferiore a 30 km/h. Precedenti interventi in zone analoghe: lungo via Pietro Agosti, a pochi metri dal tratto segnalato, sono stati realizzati attraversamenti pedonali rialzati, nonostante si tratti di una strada urbana di scorrimento e non esclusivamente residenziale. Questo dimostra che, laddove vi sia un rischio concreto, è possibile adottare soluzioni efficaci per la riduzione della velocità dei veicoli”.
Ma Luca Sasso non ci sta e sottolinea l’elevata pericolosità documentata: “Come già riportato, l’incrocio tra via Galileo Galilei e strada Sergio Ramelli è quotidianamente teatro di infrazioni gravi (accessi contromano, velocità elevata in prossimità di attraversamenti pedonali, mancato rispetto delle precedenze). Nella risposta ricevuta non viene fatto alcun riferimento al problema dei mezzi che percorrono la strada in contromano, né vengono proposte soluzioni alternative concrete per contrastare questa pratica pericolosa. Segnalo inoltre che, nel corso della scorsa notte, diversi motorini hanno nuovamente percorso contromano strada Sergio Ramelli e che sia autoveicoli sia scooter hanno transitato a velocità elevata lungo via Galileo Galilei, confermando la persistenza e la gravità del problema”.
Sasso evidenzia l’importanza della tutela della sicurezza pubblica: “Comprendo i limiti del Codice della Strada, ma segnalo che l’art. 6 comma 4 del Codice stesso prevede che gli enti proprietari possano adottare provvedimenti specifici ‘per la sicurezza della circolazione nei centri abitati’, compresa l’installazione di dispositivi dissuasori di velocità ove necessario. Alla luce di questo, chiedo che si valuti concretamente la possibilità di installare attraversamenti pedonali rialzati o, in subordine, altre soluzioni equivalenti (plateau rialzati, telecamere per sanzionare accessi contromano, dissuasori ottici/acustici), al fine di prevenire incidenti e garantire l’incolumità di pedoni e residenti”.














