Quella del 2025 sarà ricordata come un’estate estrema anche nella Riviera dei Fiori, segnata da ondate di caldo persistenti, notti tropicali mai viste prima e un Mar Ligure trasformato in una sorta di “piscina tropicale”.
Secondo le rilevazioni di Arpal e del programma europeo Copernicus, già tra la primavera e l’inizio dell’estate si erano registrate anomalie termiche significative: il Mar Ligure ha superato i 27 °C, con punte di 28,5° al largo di Riva Ligure. Si è trattato di valori ben oltre la media climatologica 1985–2005 e mai così diffusi in anticipo di stagione. La causa, spiegano i meteorologi, è stata una combinazione di fattori: persistenza dell’anticiclone africano, scarsa ventilazione e assenza di mareggiate, che hanno impedito il naturale rimescolamento delle acque.
Gli effetti si sono fatti sentire subito: brezze marine indebolite, caldo opprimente lungo la costa e una riserva energetica pronta a innescare fenomeni temporaleschi intensi, come avvenuto a fine giugno, quando i primi temporali estivi hanno finalmente rinfrescato l’aria e riportato le temperature minime sotto i 20 gradi dopo settimane di afa.
Luglio ha concesso una tregua relativa, con valori nella media stagionale, ma ad agosto il caldo è esploso con violenza. Nella notte tra l’11 e il 12 agosto Ventimiglia ha vissuto una delle notti più calde della sua storia recente: la minima non è scesa sotto i 29,1 °C. A Sanremo si sono registrati 27,9 °C, mentre ad Alassio è stato toccato un record assoluto per la Liguria: 32,5 °C di temperatura minima. Si è trattato di un episodio di “super notti tropicali”, favorito da un effetto favonico che ha bloccato la ventilazione naturale e impedito qualsiasi calo termico.
Il Ferragosto è stato il punto più critico: a Sanremo, tra il 12 e il 14 agosto, si sono superate le 15 ore giornaliere di disagio fisiologico da caldo, con una giornata — il 13 agosto — che ha totalizzato 19 ore di disagio continuo. Le spiagge sono state prese d’assalto e il mare si è trasformato nel rifugio naturale per turisti e residenti.
La speranza (se così si può dire) è che il netto calo delle temperature previsto per i prossimi giorni dia un po' di respiro: certamente ci saranno effetti positivi sulla vivibilità, dato che sono previste riduzioni di circa 5 gradi, ma si parla sempre di temperature che si aggireranno tra i 20 e i 26 gradi, quindi ancora decisamente estive, anche se di un'estate che ormai è arrivata all'ultimo chilometro.














