La campagna olearia 2025 in provincia di Imperia si preannuncia nettamente peggiore rispetto all’eccezionale raccolto del 2024. Gli operatori del settore parlano già di una “annata di scarica”, con cali produttivi che potrebbero arrivare anche al 50%.
Franco Boeri, del frantoio di Badalucco, spiega: "Già non ci sono molte olive e, in più, con questo clima caldo e umido stiamo subendo un forte attacco di mosca olearia. L’anno scorso era stato straordinario, ma quest’anno il grande caldo di giugno ha bruciato i fiori degli ulivi. Nonostante non sia mancata l’acqua e le piante non siano mai andate in stress idrico, la fioritura è coincisa con temperature anomale, impedendo la formazione dei frutti. In alcune zone costiere la fioritura è avvenuta un po’ prima e il danno è stato minore, ma la situazione negativa riguarda tutta la provincia".
Sulla stessa linea Gianluca Boeri, presidente provinciale di Coldiretti: "Ci sarà una diminuzione di produzione in tutta la provincia rispetto al 2024. È difficile dare numeri precisi, ma siamo sicuri del calo. Ci saranno soltanto aree isolate in cui la legatura è stata migliore, ma non parliamo di zone estese".
Conferma anche Carlo Siffredi, presidente del Consorzio Dop: "Le fioriture erano state abbondanti, ma il caldo anomalo di giugno ha compromesso la legatura. Dove questa è avvenuta in anticipo le olive ci sono, ma si tratta di casi sporadici. Il clima ha determinato la situazione".
L’annata 2025 si prospetta quindi ben lontana dai livelli record del 2024, con frantoi e produttori costretti a fare i conti con la natura capricciosa e i cambiamenti climatici sempre più estremi.














