Prosegue anche nei mesi di agosto e settembre la mostra "Tra pennellate, onde e fragorosi silenzi" di Claudio Marciano allestita, dal 21 giugno, nei rinnovati ambienti dell'hotel Riviera Bel Soggiorno - Fondazione ATM a Bordighera.
Un'occasione unica per scoprire un volto inedito della produzione dell'artista ligure che qui presenta una serie di tele impregnate dei suoi "paesaggi interiori", fatti di onde, sale, terra, foglie, alberi, luce in seducente dialogo con l'ambiente esterno, il parco, la montagna e il golfo, che avvolge la residenza estiva, progettata dall'architetto Giancarlo De Carlo, tra i più interessanti protagonisti della costruzione del paesaggio urbano italiano del secondo dopoguerra. "La struttura è stata di recente coprotagonista, insieme a quelle di Capo Pino e Capo Nero, del convegno Abitare la vacanza- Architetture per il tempo libero che ha focalizzato l'attenzione sui complessi destinati alla fruizione turistica, realizzati negli anni del boom economico, che così profondamente hanno modificato e costruito il paesaggio ligure contemporaneo" - fa sapere Claudio Marciano.
Il maestro Claudio Marciano nasce a Ventimiglia il 19 settembre del 1955. Ha iniziato la sua attività da quando era molto giovane con il padre e lo zio materno e anche grazie all’incoraggiamento di alcuni validi pittori milenesi, che frequentandolo, lo hanno indirizzato verso uno stile e una tecnica che più gli era congeniale. Avviato agli studi tecnico-commerciale, li abbandona per seguire quelli artistici tra le città di Firenze e Milano. Ha studiato disegno presso insegnanti privati frequentandone, inoltre, gli studi di pittura e di scultura, come quello di F. Fiorini, A. Merli, G. Breddo, G. Parasassi. A. Bonalumi e R. Capuana. Nel 1980 gli viene conferito il diploma di merito dell’Accademia “Il Macchiavello” di Firenze e nello stesso anno inizia a frequentare corsi sulla psicologia della comunicazione, che ancora oggi continuano. E’ stato Provveditore Regionale dell’Accademia “Il Macchiavello” di Firenze, insieme a Romana Iotti e Mino Marinotti, organizzando corsi, mostre didattico-culturali e conferenze in diverse città italiane ed estere. Da ricordare Artigianato o Arte?; Arte e fiori; Trionfo e morte della condizione umana, ovvero la labirintica fragilità dei mille destini; l’Homo Sapiens, mezzo milione di anni dopo in un particolare giudizio critico, attraverso l’immagine; Meiosi; Arte e Linguaggio. Attraverso questo lungo percorso, gli viene conferita all’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, per meriti artisti-culturali, una medaglia d’oro dagli On. Spadolini e Colombo; nel 1987 il titolo H.C. of Doctor of Art dell’University of Humanistic Studies in Florida, e da lì a poco della Scuola G. Morandi di Fidenza (Parma). Alla fine degli anni ottanta si reca a Vallauris per apprendere da alcuni autorevoli maestri (M. Musarra e M. Siffredi), le tecniche ceramiche e scultore, per la durata di quattro anni. Tutto ciò si è poi concretizzato nell’apertura di uno studio a Vallauris, sito di fronte a quello dell’artista Jean Marais. In seguito, presso scuole, comuni e centri sociali, ha costituito gruppi di drammatizzazione (teatro-danza), grafica, ceramica, pittura-scultura, lavorando, inoltre, come consulente A.S.L. per programmi di intervento in soggetti portatori di disagio psichico. Si è esibito in varie mostre nazionali ed internazionali a partire dall’anno 1975. Numerose sono le copertine di libri editi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Affari Sociali, pubblicate nel tempo con i suoi periodi più significativi. Hanno scritto di lui V. Sgarbi, F. Cervini, M. Marinotti, G. Perciasepe, G. Malaspina, S. Perdicaro, F. Bertinotti, G. Mazzetti, G. Puntelli, R. Massaccesi, G. Schubert, F. Fiorini, N. Lisa, R. Puviani, G. Prosperi, O. Romagnone, C. Pozzi, B. Durante, R. Mangione, M. Occhipinti, A. Di Martino, A. Brambilla, L. Piroli, N. Panepinto, G. Maggi, E. Moro, e molti altri. Oggi la sua ricerca artistica continua caparbia, osservando ogni cosa che intorno a noi si compie, nell’illusione ingannevole del tempo che altrimenti scivolerebbe nel passato. L’intuizione, costante, corre in suo aiuto e gli fornisce improvvise conoscenze delle quali oramai si fida, anche se fondate su elementi astratti, ma costruiti in anni di sola percezione, si trasformano in espressioni di concretezza.
La mostra "Tra pennellate, onde e fragorosi silenzi" è visitabile tutti i giorni. Gli ospiti saranno accolti dal personale dell'albergo, raggiungibile con autobus di linea oltre che con mezzi propri, dove si potrà gustare un aperitivo immersi nella luce del mare e nei colori delle tele di Claudio Marciano.
















