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Mostre | 08 agosto 2025, 07:05

Sculture in sapone di Marsiglia e gesso tra i reperti archeologici: la mostra personale di Frédérique Nalbandian sbarca a Ventimiglia (Foto e video)

In esposizione nel museo civico archeologico “Girolamo Rossi” al Forte dell'Annunziata fino a domenica 31 agosto

Sculture realizzate in sapone di Marsiglia e gesso tra i reperti archeologici. E' stata inaugurata, ieri pomeriggio, la mostra personale dell’artista multidisciplinare francese Frédérique Nalbandian in esposizione nel museo civico archeologico “Girolamo Rossi” al Forte dell'Annunziata a Ventimiglia fino a domenica 31 agosto.

L’esposizione, organizzata dal Mar in collaborazione con la Galleria Umberto Benappi di Torino, l’Assessorato alla Cultura della città di Ventimiglia e la sezione Intemelia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, mette in dialogo le sculture di Nalbandian, realizzate in sapone di Marsiglia e gesso, i due materiali di predilezione dell’artista, e intrise di riferimenti all’antico, con i reperti archeologici custoditi nelle sale del museo. Un percorso immersivo e sensoriale che valorizza passato e presente, memoria culturale e sperimentazione artistica.

Al vernissage sono intervenuti l’assessore alla Cultura Serena Calcopietro, la direttrice del MAR Daniela Gandolfi, il gallerista Umberto Benappi di Torino e l’artista Frédérique Nalbandian. "Per noi è un onore poter ospitare a Ventimiglia la mostra personale di Frédérique Nalbandian. Il Forte dell'Annunziata è sempre più un polo culturale e di divulgazione anche scientifica. Oggi siamo qui per ammirare le bellissime opere dell'artista francese, che mi hanno colpito dalla prima volta che ci siamo conosciute" - afferma l'assessore Serena Calcopietro - "Timidamente è venuta nel mio ufficio e mi ha detto che faceva delle sculture. Ho così scoperto il suo curriculum e la Galleria Umberto Benappi, con la quale abbiamo avuto una lunga interlocuzione, in questi mesi, per riuscire a organizzare il tutto al meglio anche dal punto di vista della comunicazione. Ringrazio Daniela, Fabio e tutto lo staff del Forte per accogliere sempre questo tipo di iniziative che danno lustro alla nostra amministrazione e alla nostra città".

"La mostra rappresenta un’occasione unica per riflettere sulla relazione tra cultura materiale e identità contemporanea, offrendo al pubblico un’esperienza poetica e al tempo stesso carica di significati simbolici" - dice la direttrice del MAR Daniela Gandolfi - "Prosegue la stagione delle grandi esposizioni d’arte contemporanea al museo civico archeologico 'Girolamo Rossi'. La nuova mostra si inserisce, infatti, in una lunga tradizione che dal 2008 accoglie nelle sale espositive artisti provenienti da tutto il mondo consentendo al museo di essere inserito, a partire dal 2017, nelle 'Ambasciate del Terzo Paradiso' dell’artista internazionale Michelangelo Pistoletto. La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del museo: martedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17; venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 21 alle 23; sabato dalle 9 alle 12.30 domenica dalle 21 alle 23".

"Frédérique Nalbandian da anni indaga le potenzialità plastiche ed espressive del sapone di Marsiglia, materiale nobile e originario, mutevole e molto resistente fuori dall'acqua, che modella e scolpisce in tutte le sue fasi, per dare forma a opere che mutano nel tempo" - fa sapere il gallerista Umberto Benappi di Torino - "Le sue sculture evolutive, fisse e allo stesso tempo mutevoli, soggette all’azione di agenti atmosferici e al naturale processo di erosione, diventano metafora del tempo che passa, della metamorfosi e della fragilità della materia. Temi come la memoria, il corpo, l’impermanenza e la trasformazione attraversano la ricerca plastica dell’artista e si intrecciano con le istanze più urgenti del nostro tempo: la crisi ecologica, il senso di responsabilità verso le generazioni future, il rapporto con il vivente".

Frédérique Nalbandian (Mentone, 1967) è un’artista multidisciplinare francese, che utilizza per la sua produzione creativa due materiai di predilizione: il sapone di Marsiglia e il gesso. Dopo aver seguito i primi corsi di disegno alla Davis High School in California, nel 1988 entra nell’École Nationale d’Art Décoratif d'Aubusson, per poi essere ammessa all'École Nationale Supérieure d'Art di Villa Arson nel 1989. Nel 1994 ottiene una residenza artistica dedicata al disegno presso la Fondazione Ratti di Como, sotto la direzione di Anish Kapoor e Karel Appel. Nel 1996 consegue il Diplôme National Supérieur d'Expression Plastique (DNSEP). L'allusione al testo Le Savon di Francis Ponge è stata sin dagli inizi fondamentale per la sua produzione e si è rafforzata nel 2015 a Cerisy, in occasione di alcuni laboratori dedicati allo scrittore, dove ha incontrato Pascal Quignard. Nalbandian scolpisce il sapone, incidendolo o modellandolo, sfruttando i diversi stati di questo materiale. Nelle sue opere utilizza anche materiali poveri come gesso, tessuto, fili di lana, vetro, terracotta. Modellando il sapone, crea forme che sospende o lascia evolvere nel tempo, che diviene, perciò, elemento fondamentale nei suoi lavori. Il suo vocabolario di forme plastiche è in continua espansione: rotoli, frammenti, colonne, pareti, corde ma anche elementi direttamente legati all'anatomia del corpo umano (orecchie, cervelli, pelli, teschi, mani). Le sue forme, per la loro composizione e per il processo che subiscono, diventano poetiche, cariche di una metafisica della materia che evoca il passaggio del tempo, l’erosione, la trasformazione e la metamorfosi.

Elisa Colli

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