Questa mattina, nei fondali antistanti il porto Marina degli Aregai a Santo Stefano al Mare, sono stati recuperati circa 200 chilogrammi di reti fantasma, ovvero attrezzi da pesca abbandonati o persi in mare che rappresentano una minaccia per l’ecosistema marino. L’iniziativa si è svolta nell’ambito di una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla salvaguardia del patrimonio naturale sommerso, promossa con il sostegno di enti pubblici, associazioni ambientaliste e aziende impegnate nella sostenibilità.
All’evento hanno preso parte, tra gli altri, Fabrizio Frascella, capitano di Corvetta della Capitaneria di Porto di Imperia, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e cittadini: “Lodevole l’iniziativa di volontari e cittadini. Noi per questa manifestazione abbiamo redatto un’apposita ordinanza: tra i nostri compiti c’è la tutela del mare e dell’ambiente marino, con tanta attività di prevenzione e anche di repressione”.
Presente anche il consigliere comunale di Santo Stefano al Mare Remo Ferretti, che ha evidenziato l’urgenza del problema: “Preferiremmo non avere iniziative di questo genere, il fatto che esistano e siano sul fondale reti fantasma non è una bella cosa. D’altro canto siamo molto contenti per queste operazioni: le reti fantasma sono un problema serio, la biodiversità di Santo Stefano, unica nel suo genere, va tutelata in ogni modo. C’è ancora poca sensibilità verso il mare. Dobbiamo continuare a difendere l’ambiente e informare. Ogni anno promuoviamo questa attività: meno reti ci sono nei fondali, più la biodiversità può crescere”.
Accanto alle istituzioni locali e alla Guardia Costiera, hanno preso parte all’iniziativa anche diverse realtà impegnate nel campo della sostenibilità e della salvaguardia ambientale. Sono intervenuti Nicoletta Marzi, responsabile marketing del Gruppo Timossi, Umberto Napoli, co-fondatore e COO di Four Green, Nicola Merciari, responsabile commerciale per la sostenibilità di AzzeroCO2, e Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria e Mehmet Dinckan, Aregai & San Lorenzo Marina Manager D-Marin. L'evento è stato moderato da Barbara Sanna.
Le reti recuperate oggi si aggiungono alle decine di altri interventi di bonifica già effettuati negli ultimi anni lungo la costa ligure. Le cosiddette ghost nets, invisibili ma letali per fauna e flora marina, restano uno dei problemi più gravi del Mediterraneo. L’iniziativa di Santo Stefano al Mare vuole contribuire concretamente alla difesa del mare, rafforzando allo stesso tempo la consapevolezza collettiva sull’importanza di proteggere gli ambienti sommersi.







































