La tradizionale festa dei fuochi di San Benedetto a Taggia torna a scaldare l'atmosfera del borgo medievale. La data scelta per i festeggiamenti è sabato 8 febbraio, come deciso nella serata di mercoledì dal sindaco Mario Conio insieme alla cittadinanza, in un incontro dedicato alla pianificazione dell'evento.
Il Sindaco Conio ha sottolineato la volontà di riportare la festa alle sue radici più autentiche, in sintonia con il desiderio della comunità di riscoprire le tradizioni locali. “Abbiamo deciso di tornare a una festa più intima e autentica. Non ci saranno spettacoli pirotecnici, ma daremo spazio ai tradizionali falò e alle cantine aperte. Grazie ai fuochi storici, saranno allestiti gazebo dove verranno offerti prodotti tipici” ha spiegato il primo cittadino.
La festa dei Furgari, dedicata a San Benedetto, è una delle tradizioni più radicate di Taggia, risalente al 1626. Secondo una leggenda locale, San Benedetto, allora vescovo di Albenga, avvistò vele di pirati al largo della costa e suggerì ai Taggiaschi di accendere grandi fuochi per ingannare i predoni, facendo credere che la città fosse già stata saccheggiata. Lo stratagemma funzionò e salvò il borgo dall'invasione. Da allora, la festa celebra ogni anno questo ingegno con falò che illuminano le vie del centro storico.
I preparativi per la serata inizieranno giorni prima, con gli abitanti del borgo impegnati nell'accatastare legna e rami di ulivo, che verranno bruciati durante la notte dell'8 febbraio. Questa celebrazione, che unisce storia e comunità, rappresenta non solo un omaggio alla figura di San Benedetto ma anche un'occasione per riscoprire le tradizioni ei sapori del territorio. Il borgo di Taggia si appresta così a vivere una notte di festa e condivisione, nel rispetto di una tradizione che continua a raccontare la storia e l'identità della città.














