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Attualità | 08 agosto 2024, 13:56

Sanremo: banchina e scogliera di Capo Pino a rischio crollo, il Comune isola l'intera zona (Foto)

La protesta di proprietari e affittuari, in molti dovranno restituire i soldi a chi aveva affittato i mini appartamenti

Sanremo: banchina e scogliera di Capo Pino a rischio crollo, il Comune isola l'intera zona (Foto)

L’intera area di Capo Pino è a rischio per l’erosione del mare ed il Comune è stato costretto a chiuderla, delimitandola con una serie di transenne. L’intervento di palazzo Bellevue ha ovviamente provocato le reazioni di proprietari ed affittuari, che si sono trovati la vacanza ‘mozzata’ a ridosso della settimana di Ferragosto.

La decisione è stata presa dall’ufficio Demanio del comune di Sanremo, a seguito di una serie di perizie messe in mano al Dirigente che, di concerto con l’Assessore Lucia Artusi, ha predisposto la chiusura dell’intera area a ridosso della periferia Ovest della città. Un intervento che era stato predisposto già da diverse settimane ma che la burocrazia ha ritardato, portandolo ad inizio agosto.

Questa mattina chi ha un appartamento a Capo Pino o chi ha affittato un appartamento per l’estate, si è trovato gli operai che hanno montato le transenne che, di fatto, non consentono più l’accesso al mare. Secondo i residenti e gli affittuari evidenziano come la situazione sia così da circa 50 anni ma, invece, dal Comune confermano che i rischi sono diventati elevati a causa dell’erosione del mare, nel corso degli anni.

Circa 300 le persone che hanno l’appartamento a Capo Pino, una delle due ‘oasi’ della zona, insieme a Capo Nero. Da tempo la piscina è senz’acqua, visto che era stata tolta la concessione. “Molti proprietari avevano affittato gli appartamenti a diversi vacanzieri – dicono - che ora, visto che l’accesso al mare è stato chiuso, devono rimborsare i pagamenti”.

Da anni, lo ricordiamo, il ‘porto rifugio’ di Capo Pino è inagibile ed è utilizzato come spiaggia. La concessione della piscina è stata revocata da tempo per una serie di inadempienze. A febbraio scorso il Comune ha fatto decadere all’Impresa Costruzioni Cangiotti di Ospedaletti la concessione dell'area demaniale di 12.045 metri quadri di Capo Pino, per il mantenimento di un porticciolo con specchio acqueo, piazzali, terrazzi e piscine.

Dal comune viene confermato che esiste uno studio per riqualificare l’intera zona che, negli anni ’60, ’70 e ’80 era uno dei fiori all’occhiello della città dei fiori. La competenza dell’area è del Demanio ma, secondo quanto confermato da palazzo Bellevue, la manutenzione spetta al condominio. Le perizie hanno confermato l’erosione ed i rischi gravi per gli eventuali fruitori della scogliera.

Per questo il comune, che ha l’obbligo di vigilare, è stato costretto a chiudere le banchine e le spiagge. Le polemiche, sicuramente, non si placheranno.

Carlo Alessi

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