Chi gioca con il PC sa bene quanto sia importante l'utilizzo di un mouse specifico, progettato appositamente per offrire al gamer comfort e massime prestazioni. Sono disponibili varie tipologie di mouse, spesso pensate per determinati generi: ad esempio, se per un videogame di tipo MMO occorrono numerosi tasti, per giocare alla roulette del casinò è sufficiente un prodotto provvisto di un numero standard di bottoni. Ecco alcune delle specifiche che deve possedere un mouse concepito per il gaming.
Sensore ottico o laser?
Il sensore è una componente fondamentale del mouse, ossia quel meccanismo che permette al dispositivo di tracciare il movimento. I sensori possono essere di due tipi, ovvero ottico e laser. Il sensore laser si fa apprezzare per la sua capacità di adattarsi a qualunque superficie, garantendo sempre un buon tracciamento. Il sensore ottico è solitamente preferito dai gamer poiché risulta più preciso, pur presentando problemi su alcune superfici, tra cui quelle in vetro.
Quali sono le dimensioni giuste?
La conformazione del mouse varia da modello a modello. Ciò ha un motivo: non esiste un'impugnatura univoca, per cui ogni gamer sceglie il proprio modo di tenere il mouse. Chi fa ricorso alla presa classica, la cosiddetta "palm grip", che prevede indice e medio sui tasti centrali e il palmo sulla scocca, si trova certamente meglio con un mouse dal telaio ampio. Coloro che, invece, controllano il mouse con i soli polpastrelli, quindi poggiando la mano solo sulla parte finale del mouse o addirittura non poggiandola affatto, necessitano di un dispositivo più leggero e con il corpo di dimensioni ridotte.
Con o senza filo?
Siamo di fronte a una delle domande più basilari per quanto riguarda la scelta delle periferiche da gioco. I gamer puristi scelgono sempre il cavo, poiché presenta una latenza praticamente nulla e non fa incorrere nel rischio che possano scaricarsi le batterie. A favore dei mouse di tipo wireless vi è la comodità: i modelli delle ultime generazioni sono confortevoli e prestazionali, nonché adatti per giocare con tutti i videogame, in primis con quelli dei migliori casinò d'Italia.
Quanti bottoni deve avere?
I mouse di un tempo erano dotati di due soli tasti centrali, da utilizzare con l'indice e con il medio. Con il trascorrere del tempo i bottoni a disposizione dell'utente sono aumentati in modo costante, aggiungendo dapprima la rotella per lo scrolling, fino ad arrivare a presentare un elevato numero di tasti ai lati della scocca. Il numero di bottoni di cui deve essere dotato un mouse da gaming dipende essenzialmente dal tipo di gioco da riprodurre. In ogni caso, si consiglia di scegliere un prodotto con tasti personalizzabili, così da poter impostare i comandi a seconda delle proprie esigenze di gioco.
Quale deve essere la sensibilità?
La sensibilità dei mouse viene espressa in DPI: più alto è il valore e più elevata è la sensibilità. Una sensibilità alta, a partire dai 2000 DPI, si traduce in movimenti meno ampi da compiere, permettendo al gamer di spostare il cursore in uno spazio davvero minimo.














