Si sono svolte oggi a Castellaro, al Parco della Rimembranza e alla presenza del Sindaco Giuseppe Galatà, del parroco Don Enrico Molineris che ha celebrato la Santa Messa, del Presidente della Pro Loco Giuseppe Anfosso, di numerosi cittadini e del Consigliere Alessandro Catitti.
Quest’ultimo ha parlato ai presenti dell’importante giornata: "E' giusto e doveroso che il 4 novembre di ogni anno l'italia renda onore ai ragazzi, la meglio gioventù dell'epoca, che sacrificarono la loro vita per consentire all'italia di rientrare nei propri territori e portare a compimento il processo della unità nazionale. Una ricorrenza poi diventata quella dei caduti di tutte le guerre. anche castellaro infatti ricorda i suoi soldati morti nel secondo conflitto mondiale, guerra che portò milioni di vittime, gli orrori dei campi di sterminio, immani distruzioni e la follia della bomba atomica, minaccia che ancor oggi pesa sulla umanità. Isonzo, Carso, Monte Nero, Bligny, Ortigara, Monastir, Grappa, Piave, Vittorio Veneto ai quali aggiungere il fiume don sono i luoghi dove i figli di questo paese persero la vita e non tornarono più. Un monito che ci viene tramandato dalla tragedia delle due guerre e che deve spingere ognuno alla ricerca della pace. una pace intesa come bene comune e che per raggiungerla chiede a governi e potenti di abbandonare la via della scontro per la ricerca del dialogo e di apertura verso tutti i popoli. Purtroppo le guerre continuano sui campi di battaglia si continua a morire e le popolazioni coinvolte subiscono enormi sofferenze. Un evento, quello di oggi, che anche il nostro paese celebra ogni anno in questo parco della rimembranza. E’ anche l' occasione per ricordare che fu il primo in Italia, venne terminato il 10 maggio 1923 e che quindi il prossimo anno ricorre il centenario della sua realizzazione. E' anche nostro dovere in questa circostanza esprimere il nostro riconoscenza per tutte le forze armate, esercito e forze dell'ordine per l'impegno che costantemente dimostrano negli adempimenti dei propri doveri”.
La cerimonia si è conclusa con la lettura dei nomi dei 20 caduti nella prima e nella seconda guerra mondiale.
















