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Cronaca | 22 settembre 2022, 17:33

Bordighera, confiscato il 'tesoro' dei Pellegrino: 9 milioni di euro di beni adesso sono dello Stato

Nel 2011 la Dia, nell'ambito di un'operazione antimafia, aveva apposto i sigilli a 18 terreni, 9 fabbricati, 11 auto, 2 moto, 11 autocarri. Confiscati anche un locale e quattro partecipazioni a quote societarie

Bordighera, confiscato il 'tesoro' dei Pellegrino: 9 milioni di euro di beni adesso sono dello Stato

Ammonta a 9 milioni di euro il patrimonio confiscato ad alcuni esponenti della famiglia Pellegrino, originari della Calabria ma da tempo residenti a Bordighera e coinvolti in procedimenti giudiziari legati alla criminalità organizzata.

Nel 2011 la Dia aveva apposto i sigilli a 18 terreni, 9 fabbricati, 11 auto, 2 moto, 11 autocarri. Confiscati anche un locale e quattro partecipazioni a quote societarie. Il patrimonio, secondo quanto emerso all'epoca dalla Direzione investigativa Antimafia, sarebbe riconducibile ai fratelli Pellegrino, Giovanni e Maurizio, Michele e Roberto.

Le attività svolte dalla Dia fecero emergere la presunta continuità dei Pellegrino con soggetti ritenuti affiliati alla ‘ndrangheta ed in particolare alle cosche Santaiti – Gioffre’ di Seminara in provincia di Reggio Calabria.

La gestione del patrimonio è affidata all’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L’operazione, frutto della cooperazione sinergica tra la sede di Milano dell'Agenzia Nazionale e le forze di Polizia, coordinate dal Prefetto di Imperia, rende possibile la restituzione di un patrimonio illecitamente detenuto alla collettività ed al territorio che hanno subito la presenza mafiosa.

La liberazione degli immobili rappresenta un ulteriore tassello nel percorso intrapreso dallo Stato nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata, grazie al supporto e allo spirito di fattiva collaborazione di tutte le Istituzioni interessate.

 

Redazione

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