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Eventi | 15 febbraio 2022, 07:14

Festival 2022: la 15ª edizione di 'Casa Sanremo' va in archivio con 6,5 milioni di persone che l'hanno seguita (Video)

Ora si pensa al 2023: “Già da ieri ci stiamo pensando. Stiamo riflettendo sulla correzione di alcuni errori, per progettare la prossima edizione che, ci auguriamo, possa essere finalmente di grande libertà”. A proposito le dico ‘Tra palco e città’: “Si magari”.

Festival 2022: la 15ª edizione di 'Casa Sanremo' va in archivio con 6,5 milioni di persone che l'hanno seguita (Video)

Dopo due edizioni parzialmente ‘blindate’, l’area hospitality di ‘Casa Sanremo’ esce ancora una volta con un grandissimo successo. Milioni di spettatori per la tv organizzata per ‘uscire’ dal Palafiori e offrire tutti i momenti della giornata e della notte all’interno della struttura che ha seguito passo passo il Festival della Canzone Italiana e tantissimi visitatori per una settimana ricca di appuntamenti, non solo musicali ma anche di cultura.

Il patron di ‘Casa Sanremo’, Vincenzo Russolillo, è raggiante per come è andata la 15a edizione della kermesse e, proprio mentre le maestranze stanno smontando tutte le strutture all’interno del Palafiori, è già con il mirino puntato sul 2023 ma con noi ha tracciato il bilancio di quella appena terminata: “E’ stata un’edizione che realmente ci ha messo nella condizione di guardare con ottimismo al futuro e respirare quelle belle sensazioni di libertà del 2020. Ci ha soddisfatti nei numeri, nelle presenze e nei contenuti per lo sforzo fatto”.

Anche a ‘Casa Sanremo’, come nel resto della città, è mancata la ‘magia’ della presenza dei cantanti, giustamente tenuti a bada dalla Rai per evitare contagi: “E’ stato un elemento che si è sentito e percepito. A essere sincero, con la preoccupazione di anni fa nel non avere cantanti in giro per ‘Casa Sanremo’, con molto orgoglio posso dire che non è un elemento che distoglie i nostri sponsor e visitatori a essere con noi. Viviamo di luce nostra e, anche senza gli artisti c’è comunque stata grande attenzione sull’evento e un’ottima frequentazione”.

Uno o più momenti che rimarranno nel suo cuore per questo 2022: “E’ stata un’edizione ricca di grandi emozioni e, sicuramente, quelle più belle sono arrivate leggendo l’audience del Festival. E’ stato un crescendo che, di riflesso, ha portato beneficio anche a noi”. Anche l’interesse per ‘Casa Sanremo non è stata da meno: “Abbiamo raggiunto 6,5 milioni di italiani attraverso la tv digitale e gli altri mezzi come i social. Un lavoro di squadra, sostenuto dai nostri partner che amano questo spazio per raccontare il Festival”.

Ora si pensa al 2023: “Già da ieri ci stiamo pensando. Stiamo riflettendo sulla correzione di alcuni errori, per progettare la prossima edizione che, ci auguriamo, possa essere finalmente di grande libertà”. A proposito le dico ‘Tra palco e città’: “Si magari”. C’è già qualche idea? “Nel ’21 e ’22 c’era la volontà di farlo, ma le disposizioni di Legge lo hanno evitato. Se ci saranno condizioni normali torneremo sicuramente alle scelte fatte nel 2020”. E sarà solo piazza Colombo o altre location? “Questo non dipenderà solo da me perché posso essere la parte esecutiva se sarò tirato in ballo. Sicuramente più cose nuove si portano in città e più numeri si faranno, perché sono appuntamenti per portare più gente per il commercio di Sanremo”.

Vincenzo Russolillo e il ‘Gruppo Eventi’ rimarrà sempre vicino al Festival e alla città? “Io mi auguro di si, perché è un progetto nostro, nonostante l’apertura di questa edizione. Ma, dopo un risultato del genere sarebbe assurdo il contrario, ma con convinzioni e certezze che non devono essere legate a elementi fluttuanti, legati all’utilizzo di questo spazio”.

Carlo Alessi

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