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Attualità | 17 gennaio 2022, 11:17

Peste suina tra Liguria e Piemonte: Piana "Imperiese al sicuro ma teniamo guardia alta, dobbiamo restringere zona rossa"

8 le carcasse ritrovate tra le due regioni che hanno portato a creare una zona rossa su 36 comuni, un'area cuscinetto per evitare il dilagare della malattia che ricordiamo è innocua per l'uomo.

"La preoccupazione c'è anche se al momento la zona imperiese è sicura". E' quanto ha sottolineato Alessandro Piana, assessore regionale all'Agricoltura e alla Caccia sui casi di peste suina che stanno interessando Liguria e Piemonte. Al momento 8 le carcasse ritrovate tra le due regioni che hanno portato a creare una zona rossa su 36 comuni, tra il savonese e la zona di Genova, un'area cuscinetto per evitare il dilagare della malattia che ricordiamo è innocua per l'uomo e le altre specie. 

Stamattina, l'assessore Piana ha incontrato diversi soggetti in una riunione dedicata all'argomento per arrivare tra alcune ore alla task force con il presidente di Regione Liguria e assessore alla sanità, Giovanni Toti. "E' stato un incontro proficuo che ha portato a delle proposte. Erano presenti diversi soggetti interessati dal problema peste suina, come Anci, Asl, l'Istituto Zooprofilattico, i Carabinieri Forestali, i rappresentanti delle associazioni venatorie e molti altri. Le ultime carcasse ritrovate su Isola del Cantone e Ronco Scrivia ci fanno tenere la guardia alta" - ha commentato Piana al termine dell'incontro.

Quali sono le proposte che verranno valutate nelle prossime ore? "L'idea è di mettere in campo tutti gli strumenti sanitari del caso per restringere la zona rossa coinvolgendo i volontari delle associazioni venatorie e del Cai. Stiamo parlando di almeno 1000 controllori, professionisti seri che saranno coadiuvati dai Carabinieri Forestali e dalla Vigilanza Regionale. In questo momento abbiamo una zona rossa che interessa 36 comuni, è un'area troppo vasta da tenere sotto controllo. - spiega l'assessore regionale - Quindi, semplificando, vogliamo partire dai bordi esterni di questa zona cuscinetto per confluire verso il centro e via via, se non si troveranno animali infetti, restringere l'area rossa. Una volta ristretta si procederà con abbattimenti selettivi".

"Dobbiamo evitare che la peste suina si propaghi. Sull'imperiese siamo tranquilli ma non vogliamo correre rischi. Così come siamo tranquilli anche sul savonese e in parte su Genova e La Spezia. L'area cuscinetto dei 36 comuni è stata creata proprio per contenere ed evitare una diffusione ben maggiore. Ci sono per il momento 8 casi accertati, 3 in Liguria e 5 in Piemonte, oltre a 2 in fase di accertamento. Adesso si tratta di intervenire nel modo più veloce possibile, restringendo l'area rossa" - conclude Alessandro Piana. 

Stefano Michero

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