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Politica | 06 ottobre 2021, 14:11

Ore 14: rientrato lo sciopero della Riviera Trasporti, rassicurazioni ai dipendenti per gli stipendi

“Abbiamo avuto in contro con presidente uscente e i sindacati – ha dichiarato pochi minuti fa il neo presidente Giovanni Barbagallo - l'udienza c'è stata si è trattato di un equivoco. Lo sciopero è rientrato".

Ore 14: rientrato lo sciopero della Riviera Trasporti, rassicurazioni ai dipendenti per gli stipendi

E’ terminato intorno alle 14 lo sciopero dei dipendenti della Riviera Trasporti, scattato questa mattina e che ha portato ai blocchi della stazione bus di piazza Colombo a Sanremo e di piazza Dante a Imperia.

Oggi, lo ricordiamo, la questione RT è approdata in tribunale e il giudice doveva decidere se sbloccare i conti dell'azienda a fronte, di una richiesta di concordato presentata il 27 settembre e su cui pesa l'ingiunzione per 3,3 milioni di euro di debiti maturati nei confronti di una azienda che gestiva le linee dell'entroterra.

In questo quadro erano rimasti bloccati gli stipendi dei circa 300 dipendenti. I lavoratori, esasperati, hanno deciso di fermare il trasporto pubblico locale. Lo sciopero è stato fermato dopo l’accordo raggiunto con l’azienda, che aveva convocato subito i lavoratori e le sigle sindacali presso la sede di Imperia per fare il punto sulla situazione.

“Abbiamo avuto in contro con presidente uscente e i sindacati – ha dichiarato pochi minuti fa il neo presidente Giovanni Barbagallo - l'udienza c'è stata si è trattato di un equivoco. Lo sciopero è rientrato".

"L’udienza c'è stata. Al giudice chiesto lo sblocco dei conti per pagare gli stipendi e sospeso la procedura di pignoramento". Queste le parole di questa mattina dell'ex presidente di Rt, Riccardo Giordano, che sottende alla futura nomina di un commissario per arrivare quindi allo sblocco degli stipendi per i dipendenti RT. L'ex presidente dell'azienda di trasporto pubblico locale questa mattina ha presenziato all'udienza per la richiesta di ingiunzione per 3,3 milioni di euro presentata da "Arriva Italia" una azienda che gestiva le linee dell'entroterra. RT che peraltro ha presentato richiesta di concordato. E' in questo quadro complesso con i conti dell'azienda bloccati che a patirne le conseguenze sono stati i lavoratori. Loro da 11 giorni non percepiscono lo stipendio e oggi alla notizia che l'udienza sarebbe potuta saltare hanno fatto scattare un improvviso sciopero del trasporto pubblico locale (LINK).

Giordano ha saputo all'ultimo dell'udienza e si è presentato in tribunale a Imperia per assistere. Nonostante non ricopra più il ruolo di presidente da pochi giorni assunto da Giovanni Barbagallo, oggi assente in aula. E' stato Giordano a raggiungere poi gli autisti in protesta a Imperia per offrire un resoconto di quanto successo in udienza e mediare. 

"L'udienza c'è stata. Per un problema procedurale in un primo momento sembrava che la causa non fosse iscritta al ruolo, in realtà lo era, forse avvocati e cancelliere non si sono capiti. Quando ho avuto conto che l'udienza ci sarebbe stata mi sono precipitato - racconta Riccardo Giordano, ex presidente di RT - ho fatto le veci della società, il mio ultimo atto, è stato chiedere la sospensione della procedura pignorativa e lo sblocco dei conti per poter pagare gli stipendi. Il giudice ha accolto  e sospeso la procedura di pignoramento, di esecuzione. Non c'è stato il decreto di assegnazione dei soldi al gruppo 'Arriva Italia'. Confermato che da parte del Tribunale c'è l'assoluta volontà di nominare quanto prima un commissario concordatario per poter poi procedere a pagare gli stipendi". 

Nel frattempo i rappresentanti dei lavoratori sono stati convocati da RT nella sede imperiese per trovare un accordo. La protesta proseguirà ad oltranza fino a quando non sarà raggiunto un compromesso tra lavoratori e azienda.

“Ho letto che l’avvocato ha affermato, continua Giordano, sicuramente in perfetta buonafede, che l’udienza non ci sarebbe stata. Invece c’è stata. Questo ha giustamente scatenato un po’ di proteste da parte dei lavoratori, che si sono sentiti presi in giro. In questa vicenda qua, è inutile negarlo, la parte lesa veramente sono i lavoratori che non stanno ricevendo lo stipendio”.

I dipendenti hanno lamentato l'assenza in aula dell'attuale presidente Barbagallo. "Non commento, ha detto Giordano, penso che il nuovo presidente, come me, fosse convinto di quello che avevano detto i legali, cioè che l’udienza non ci sarebbe stata. È stata una fortuna che fossi qui a Imperia e mi potessi recare in Tribunale, avendo ancora io la rappresentanza della società. C’è stato l’accoglimento dell’incarico da parte del nuovo CDA, ma formalmente deve essere ancora depositato. Probabilmente c’è ancora da aspettare un giorno. Il nuovo presidente non avendo la rappresentanza legale e non essendo ad Imperia, probabilmente, non ce l’ha fatta”.

Giordano è fiducioso. A fine mese i lavoratori dovrebbero ricevere lo stipendio. “Il 27 di ottobre penso di sì. Su questo penso di sbilanciarmi. Non mi sono sbilanciato con i lavoratori sulle anticipazioni da fare se questa settimana o la prossima, però il 27 sì. Dispiace per la situazione della società, per questo disguido che non ci doveva essere, per la tensione che inevitabilmente si crea con i lavoratori. Io tutto quello che potevo fare l’ho fatto. Sono molto legato alla società e sarò sempre vicino alle sorti di RT. Penso che comunque, ha concluso, con tutte le difficoltà che ci sono, riusciremo a vedere la luce”.

Carlo Alessi

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