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Economia | 22 settembre 2021, 07:00

Coliche gassose dei neonati: quali sono le cause e come si manifestano

Le coliche del lattante meglio dette coliche gassose sono le classiche coliche dei neonati accompagnate da un pianto che sembra inconsolabile.

Coliche gassose dei neonati: quali sono le cause e come si manifestano

Le coliche del lattante meglio dette coliche gassose sono le classiche coliche dei neonati accompagnate da un pianto che sembra inconsolabile. Una situazione che mette in allarme subito i genitori e riguarda i neonati di tutte le etnie ed entrambi i sessi, dal secondo mese di vita fino al quarto/quinto mese.

Cause principali delle coliche dei neonati

La causa principale che provoca le coliche dei neonati potrebbe essere quell’eccesso di gas che si forma a causa dei batteri intestinali oppure un eccesso di gas o aria nell’intestino. Ecco allora che il troppo gas potrebbe produrre irritabilità, rigonfiamento, con emissione di flatulenza e eruttazione.

Ma è da considerare soltanto come un’ipotesi, in quanto un’altra causa che può generare una colica nel lattante potrebbe essere proprio l’allergia al latte. Tuttavia, le coliche gassose si presentano nella stessa misura e modalità sia nei bimbi allattati al seno che in quelli alimentati con latte artificiale.

Un altro motivo potrebbe essere la difficoltà del neonato ad affrontare i tanti e nuovi stimoli che deve imparare e superare. Questo atteggiamento potrebbe giustificare quel pianto inconsolabile che dura ore o giorni addirittura.

Ci sono poi delle teorie che parlano della difficoltà del neonato di controllare le emozioni. Ecco allora la crisi di pianto che va poi a diminuire quando il sistema nervoso sarà più maturo. La conseguenza dell’evoluzione naturale porterebbe anche alla diminuzione e alla scomparsa delle eventuali coliche gassose.

Come si manifestano le coliche gassose dei neonati

Le coliche gassose dei neonati si manifestano piuttosto spesso tanto da farle rientrare nella Regola del tre. Un modo per sintetizzare il comportamento del pianto inconsolabile che ha una durata di circa 3 ore al giorno per 3 giorni durante la settimana. Lo stesso pianto poi si protrae per 3 o più settimane. È una regola formulata dal Dottor Morris Arthur Wessel nel 1954.

Comunque sia, aldilà di questa regola, l’importante è che i neonati crescano regolarmente sia di lunghezza che di peso. E in ogni caso è bene che il problema delle coliche gassose venga sottoposto al pediatra siccome le stesse generalmente hanno sintomi simili ad altre malattie da escludere con attenzione.

La conseguenza delle spiacevoli e fastidiosissime coliche gassose non riguarda soltanto i bimbi, ma anche i genitori che perdono insieme al piccolo diverse ore di sonno. Una situazione da risolvere soprattutto per la salute del neonato, ma anche per non alterare in modo drastico gli equilibri familiari.

Eventuali cure

Per curare le coliche gassose dei neonati è bene rivolgersi al pediatra, ma in mancanza di farmaci non è da escludere il classico rimedio di coccolare il bimbo, cantare dolcemente la ninna nanna oppure parlare al piccolino, cambiare la posizione per fargli vedere quello che lo circonda, accertarsi che non sia un pianto dovuto alla fame senza però forzarlo, portarlo a spasso e calmarlo con suoni ripetitivi di un gioco da neonati.

Alla fine, si consiglia di tenerlo in braccio e coccolarlo dolcemente; un semplice rimedio che potrebbe, a volte, far diminuire anche le eventuali coliche gassose.

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