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Cronaca | 20 settembre 2021, 14:07

Sanremo: salta il 'banco' a Casa Serena, i sindacati rispondono duramente alla 'My Home' "Solo una serie di falsità"

Durissimi gli interventi dei sindacati di categoria che hanno anche accusato la nuova proprietà di disservizi all'interno della Rsa: "Gli anziani mangiano poco e manca anche l'acqua!"

Sanremo: salta il 'banco' a Casa Serena, i sindacati rispondono duramente alla 'My Home' "Solo una serie di falsità"

“L’Asl è stata molto chiara anche davanti al Prefetto e al Sig. Maniscalco e, quindi, non capiamo come possa affermare che si possano garantire gli standard minimi di assistenza. L’azienda sanitaria, per tre volte ha detto che non ci sono e che mancano figure apicali all’interno della struttura e che, se l’azienda non si adegua, gli verranno revocati gli accreditamenti previsti”.

Sono le parole di Massimo Scialanca, sindacalista della Fisascat Cisl, in risposta alle parole della ‘My Home Srl’ (QUI), sulla situazione di Casa Serena, la Rsa di Poggio a Sanremo. “Sul Fondo di Solidarietà (Fis) che ha tirato in ballo ha scritto una cosa non vera, perché siamo stati proprio noi a proporla senza dimenticare che il Sindaco aveva chiesto un accordo bilaterale, per assumere il personale applicandola. E, invece, oggi non vuole prendere il personale e nemmeno fare la Fis. Penso che ci stia prendendo in giro, giocando con il fuoco e sulla povera gente che vive a ‘Casa Serena’. Lui deve guadagnare e tutto va a discapito loro e dei dipendenti che restano a casa. Gli ospiti non vengono trattati degnamente e abbiamo le prove del fatto che mangino poco e, addirittura, ci hanno detto che in alcuni casi mancava l’acqua. Ci sono altri che devono allettarsi da soli, senza nessun tipo di assistenza”.

Tornando all’incontro di venerdì in Prefettura e alle dichiarazioni di oggi della ‘My Home’, Scialanca è un fiume in piena: “Si stanno contraddicendo in continuazione: venerdì scorso l’Asl ha detto chiaramente di aver inviato due Pec con altrettanti solleciti, senza ottenere risposte. Secondo l’azienda manca il minutaggio infermieristico di Legge, i parametri per l’assistenza e non c’è nulla in regola. La stessa Asl ha confermato che, se l’azienda non metterà a posto le cose, verrà tolto l’accreditamento. E’ veramente una situazione assurda anche in relazione alla Fis e il Sig. Maniscalco non sapeva nemmeno cosa fosse!”

Gli ha fatto eco anche la Uil, con il segretario Milena Speranza: “Il fatto che ci vengano a dire che hanno proposto la Fis è falso, perché nemmeno sapevano cosa fosse. Io ricordo perfettamente che Maniscalco ci aveva confermato di voler tagliare il personale, senza fare nessun accordo. E, sia chiaro, che quanto affermato oggi è stato seccamente già smentito venerdì scorso davanti al Prefetto. Pensate che, nel corso di un incontro con gli ex dipendenti, il Sig. Maniscalco ci ha fatto il chiaro segno dei ‘tagli’ con le dita”. Milena Speranza lancia anche messaggio molto chiaro e preoccupante: “Un datore di lavoro attento verifica anche chi è dentro la struttura mentre a noi risulta che ci siano lavoratori in nero e che sono in malattia da altre strutture”.

Anche Tiziano Tomatis della Cgil non le manda a dire, in relazione all’intervento della My Home: “Quanto detto in questo comunicato è assolutamente menzoniero ma, in ogni caso, le premesse di venerdì scorso erano altre. Ci dovevamo vedere domani, dopo una bozza di accordo che rispettasse le linee del contratto nazionale. Con quanto abbiamo visto oggi, ci muoveremo con il Prefetto segnalando il mancato accordo. Contestualmente chiederemo al Comune l’immediata revoca della cessione, prendendosi la gestione di ‘Casa Serena’ in house. Ora la situazione diventa problematica per i lavoratori ma, soprattutto per gli ospiti. Ci sono prove su quanto accade nella Rsa e ho veramente un forte timore per la cittadinanza, nel caso in cui questa azienda rimanga alla guida della casa di riposo. Ora non si transige più”.

Abbiamo chiesto anche un commento al Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, che non ha rilasciato commenti in merito: "Al momento rimaniamo sulle posizioni assunte, ovvero che nel caso in cui non vengano rispettati gli accordi, verrà revocata la cessione della Rsa".

Carlo Alessi

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