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Eventi | 16 settembre 2021, 08:37

Cosio D'Arroscia: dal 25 settembre al 3 ottobre la seconda parte del laboratorio internazionale di arti ‘Trasformatorio’

Organizzato dalla fondazione omonima con sede in Olanda, ‘Trasformatorio’ promuove e produce lo studio delle arti specifiche e multimediali in situ, affinchè raccolgano e promuovano idee e concetti nuovi per la cura, a mezzo dell’arte, dei territori remoti.

Cosio D'Arroscia: dal 25 settembre al 3 ottobre la seconda parte del laboratorio internazionale di arti ‘Trasformatorio’

Si terrà a Cosio D’Arroscia, nell’entroterra di Imperia dal 25 settembre al 3 ottobre, la seconda parte del laboratorio internazionale di arti ‘Trasformatorio’, giunto alla 6a edizione e all’esordio nel territorio Ligure.

Organizzato dalla fondazione omonima con sede in Olanda, ‘Trasformatorio’ promuove e produce lo studio delle arti specifiche e multimediali in situ, affinchè raccolgano e promuovano idee e concetti nuovi per la cura, a mezzo dell’arte, dei territori remoti. Ma non solo, la tecnologia, usata dall’arte in questa ottica di taumaturgia territoriale coglie spesso spunti per nuove applicazioni, più a misura d’uomo, che siano utili per la conoscenza degli ecosistemi e il rispetto della natura. La nostra idea è che partendo dalla metodologia delle arti contemporanee e dai territori si possa contribuire alla reinvenzione delle aree remote e alla loro rinascita economica e sociale.

Anche con un occhio alla natura e alla fragile morfologia del territorio, agli artisti in collaborazione con la Societa’ Italiana di Geologia Ambientale, verrà offerta una esplorazione guidata del patrimonio geologico aperta a tutti il giorno 25. Si potrà apprendere qualcosa di Cosio anche dal punto di vista geomorfologico e paleogeologico.

Cosio D’Arroscia, borgo delle Alpi Liguri, in provincia di Imperia, già famoso per avere nel 1957 dato i natali all’Internazionale Situazionista, ospiterà il gruppo di artisti intenti alla ricerca di nuovi mezzi e metodi di espressione artistica a partire dal territorio e dal suo paesaggio interiore ed esteriore. Dalle vie delle erbe, ai sentieri, all’arredo urbano, ai ricordi dei vecchi e nuovi abitanti, i suoni, i colori e gli odori, tutto diventerà materiale per la sensibilità artistica dei partecipanti ed essere trasformato di nuovo in idee e suggestioni da riportare nella loro produzione futura.

La prima parte del laboratorio, tenutasi a maggio in pieno lockdown è stata in absentia: le attività hanno approfittato di ogni possibilità di interazione (anche emozionale) offerta dalla comunicazione mediata dalla tecnologia e dalla fantasia degli artisti e gli abitanti di Cosio senza la presenza degli artisti. Ora che il gruppo si avvicina al territorio, per percorrerlo con i corpi e i sensi aperti e trarne ispirazione, la curiosità reciproca, di abitanti e artisti, è alle stelle.

“Continueremo a parlare dell’importanza della situazione e dell’arte da fare attraversandola – dicono gli organizzatori - come abbiamo fatto durante le ‘conferenze degli uccelli’, momenti di approfondimento teorico curati dagli artisti partecipanti e già pubblicate online. Indagheremo la risonanza della vacuità con un laboratorio spirituale dove praticanti buddiste e un filosofo scettico presentano alcune teorie, esplorano diverse pratiche e dialogano con i presenti e con gli ascoltatori, in remoto, per scoprire cosa potrebbe significare tutto questo qui e ora. Giocheremo a ‘Le Grand Jeu’, un gioco nato dalla collaborazione tra un filosofo/artista ed un ingegnere/designer che discutevano animatamente di democrazia, permacultura ed economia alternativa. Lo scopo del gioco è la ricerca di narrative positive basate sul concetto ‘pensiero globale, azione locale’.”

La sera del 30 si ripeterà, con gli artisti presenti, una performance sonora e una vera e propria ‘Deriva’ per le stradine del borgo, con il contributo aperto ad artisti da ogni luogo del mondo, a cui tutti sono invitati a partecipare, sia in presenza che in assenza del corpo. La serata sara’ in collaborazione con Radio Antidoto, un progetto di radio di comunita’ nato durante il Covid e tutt’ora attivissimo nella produzione artistica a mezzo sonoro e intermediale. Una ulteriore giornata di presentazione attiva dei risultati del laboratorio in entrambe le edizioni, aperta al pubblico e curata dalla direzione artistica di Federico Bonelli, è prevista per sabato 2 ottobre a Cosio d’Arroscia.

L’iniziativa, preparata per mesi e con frequenti contatti tra artisti e cittadini, è co-prodotta dalla Fondazione Trasformatorio e dalla Comunità di Cosio per tramite della Pro Loco e del Comune.

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