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Economia | 14 febbraio 2021, 07:14

Ventimiglia fa i conti con un altro venerdì deserto: “Frustrante non raggiungere il posto di lavoro per non andare in perdita” (Foto)

Parla Fabrizio Sorgi, rappresentante degli operatori del mercato

L'immagine emblematica del mercato coperto di Ventimiglia

L'immagine emblematica del mercato coperto di Ventimiglia

L'immagine del mercato coperto di Ventimiglia è l'emblema di una situazione ormai sempre più alla deriva. Il clima di frustrazione e sconforto accompagna i commercianti continuamente più del sole o della pioggia di oggi.
Molti banchi assenti, circa un centinaio e dunque almeno un terzo in meno. Clienti nemmeno a parlarne. I francesi che tentano di entrare in Italia e respinti alla frontiera dalle forze dell'ordine non sono altro che l'esempio di una risorsa commerciale che da mesi non arriva. Se nelle settimane scorse sì è tanto discusso della libertà di spostamento per i francesi attraverso il confine, oggi più che mai si confermano i veri assenti del giorno.

In molti quindi non partecipano al mercato del venerdì per non andare in perdita, come afferma il portavoce degli operatori, Fabrizio Sorgi: “È frustrante non poter raggiungere il posto di lavoro per non andare in perdita. Cerchiamo di limitare i danni. I francesi che tentano di raggiungerci vengono respinti alla frontiera. È giusto che ci siano i controlli in questo periodo specialmente in cui sono state individuate anche delle varianti del virus, la sanità pubblica prima di tutto, ma lo Stato deve sostenerci con sgravi fiscali e parleremo anche con l'amministrazione della situazione che viviamo. Anche le attività connesse al mercato, come bar e punti ristoro, offrono un servizio soltanto a noi ambulanti. A fine mercato non lavorano più. C'è bisogno di un programma a lungo termine per la nostra categoria. In queste condizioni non siamo in grado di sostenerci e le spese ci sono”.

La situazione degli esercenti resta la medesima delle settimane scorse, dunque immutata e drammatica. Si confida nella campagna vaccini affinché possa alleggerire la pesante condizione economica di questi lavoratori che continuano a non vedere spiragli di luce nel loro futuro. 

Diego Lombardi

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