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Cronaca | 30 ottobre 2020, 18:41

Sanremo: inaugurati nuovi letti di rianimazione, Damonte Prioli "In provincia ogni giorno il 12/13% di positivi ai tamponi" (Video)

Ma ci sono anche buone notizie rispetto al lock down primaverile: “C’è una crescita inferiore, per fortuna rispetto a marzo-aprile, con un quarto di letti occupati. Questo ci aiuta nel programmare l’attività.

Sanremo: inaugurati nuovi letti di rianimazione, Damonte Prioli "In provincia ogni giorno il 12/13% di positivi ai tamponi" (Video)

Inaugurazione di 8 nuovi posti letto per la rianimazione, questo pomeriggio all’ospedale ‘Borea’ di Sanremo, alla presenza del Governatore regionale, Giovanni Toti.

Un momento per fare anche il punto della situazione sui numeri che riguardano la nostra provincia. E’ stato il Direttore Generale dell’Asl 1 Imperiese, Marco Damonte Prioli a snocciolarli e ad evidenziare come sia rilevato da giorni il 12/13% di positivi, sui tamponi eseguiti: “Siamo in crescita sui casi positivi che negli ospedalizzati. Stiamo individuando il 12/13% di positivi sui tamponi che facciamo e che, mercoledì ha toccato il picco massimo con 1.004 test con circa 130 positivi”. Ma ci sono anche buone notizie rispetto al lock down primaverile: “C’è una crescita inferiore, per fortuna rispetto a marzo-aprile, con un quarto di letti occupati. Questo ci aiuta nel programmare l’attività. Oggi abbiamo messo a disposizione del reparto Covid, otto nuovi posti letto allestiti in autonomia, per dare una risposta integrata per questo tipo di patologie. Domani mattina entreranno in funzione ed è stato un bel risultato in pochissimo tempo. L’ospedale ‘Borea’ è pronto a tornare un ‘Covid hospital’, dove sono riservati 195 posti letto di media intensità e 18 di terapia intensiva”.

Il Presidente della Regione ha esaltato la rapidità di allestimento dei nuovi letti di rianimazione: “Abbiamo inaugurato nuove sale di rianimazione, allestite a tempo di record nell’ultimo mese e, quindi, il simbolo dell’efficacia della sanità ligure che sta reagendo con tempestività. In Asl 1 il sistema di tracciamento, dell’ospedalizzazione e la capacità di convertire i reparti funziona e questo ci fa ben sperare, insieme ai dati epidemiologici che vedono oggi la Liguria cresce un po’ meno del resto d’Italia, come i ricoveri. Guardiamo al futuro non dico con ottimismo ma con qualche speranza”. Servono anche maggiori controlli, sia ai confini che nei mercati, in particolare Sanremo e Ventimiglia: “Chiediamo sempre controlli, ai confini e, all’aeroporto di Genova ci siamo presi carico di fare i tamponi a tutti coloro che arrivano, per evitare l’arrivo del virus. Il confine francese è permeabile, da dove passano migliaia di persone e dove molti italiani vanno a lavorare dall’altra parte. Pensare a un sistema di monitoraggio completo vorrebbe dire di paralizzare la frontiera”. Cosa pensa di un possibile lock down dal 9 novembre, che sarebbe allo studio al Governo: “Non ne sappiamo niente e mi auguro che, per buon gusto e correttezza istituzionale vogliano discutere con le Regioni qualsiasi strumento. Abbiamo sempre dimostrato razionalità, buon senso e si sono assunte responsabilità che non competevano loro. Se il Governo vorrà prendere nuove misure, non lo escludiamo ma vogliamo discuterne”.

"Oggi è arrivato il report ministeriale: l'indice Rt in Liguria è 1,54. Dopo giorni complicati siamo al di sotto delle regioni in cui il virus sta crescendo di più e che hanno superato Rt 2. Siamo al di sotto del picco di 1,8 della scorsa primavera e sotto l'attuale media nazionale. Con una partenza anticipata del cluster spezzino, e poi la diffusione a Genova, la Liguria è probabilmente una quindicina di giorni avanti rispetto all'esplosione dei casi in Veneto, Lombardia, Piemonte, Campania. Il numero degli ospedalizzati è tendenzialmente costante da circa 7-8 giorni e la  crescita delle terapie intensive è bassa, in proporzione alla crescita dei positivi: non c'è correlazione percentuale tra numero di contagiati e ricoveri in ospedale, il che significa una migliore capacità di curare a casa i pazienti e un'ottima capacità di tracciamento. Scatta questa sera alle 21 la cosiddetta 'Ordinanza Halloween' - ha proseguito - abbiamo chiuso bar e ristoranti, con un danno economico per le categorie gigantesco, con il primo obiettivo di contenere i contagi che sono funzione diretta dei contatti sociali. Ai cittadini chiediamo solo di restare a casa, il che non vuol dire che non si possa andare a trovare qualcuno, prendere una pizza da asporto o andare a fare la spesa in un supermercato h24: si può fare tutto questo senza bighellonare, senza assembrarsi per strada in gruppi. Non possiamo scherzare con gli attuali numeri del contagio. Ho visto qualche rimostranza di sindaci - ha puntualizzato - che evidentemente non avevano nulla di meglio da fare: ieri l'ordinanza è stata condivisa da tutti i sindaci delle città capoluogo e dai presidenti di provincia. Prima di prendere altre misure che riguardano questa regione verranno riconsultati Anci e sindaci, ma sull'ordinanza che blocca la movida nel fine settimana ricordo nitidamente un vasto consenso da parte di tutti. Non appena ripartirà il confronto con il Governo condivideremo come sempre le novità con tutti gli attori istituzionali del territorio".

Carlo Alessi - Pietro Zampedroni

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