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Cronaca | 25 settembre 2020, 10:09

Sanremo: continue aggressioni agli agenti, SAPPe e Lega protestano davanti al carcere di Valle Armea (Foto e Video)

Il SAPPe ha anche annunciato l’intenzione di richiedere l’intervento del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Pierpaolo D’Andria

Le immagini dal carcere di Valle Armea

Le immagini dal carcere di Valle Armea

Le continue aggressioni subite dagli agenti di Polizia Penitenziaria ha spinto il sindacato SAPPe a manifestare questa mattina davanti al carcere di Valle Armea. Presente alla protesta anche una delegazione della Lega composta dall'On. Sara Foscolo, dal consigliere regionale Alessandro Piana e dal segretario cittadino Daniele Ventimiglia. Gli agenti, accompagnati dai rappresentanti del SAPPe Liguria e dal segretario regionale Vincenzo Tristaino, hanno lanciato chiari messaggi sia alla direzione della casa circondariale che alla nuova amministrazione regionale.

Il compito della Polizia Penitenziaria - evidenzia il segretario del Sappe Liguria, Michele Lorenzo - è assicurare sicurezza non ricevere cazzotti e calci da parte dei detenuti magari assistendo anche alla loro impunibilità. La nostra pacifica protesta è per chiedere un’inversione di gestione del carcere sia da parte del comandante che del direttore, perché niente stanno facendo per rendere meno gravoso il duro compito della Polizia Penitenziaria. Non possiamo accettare una simile gestione distante dai problemi della Polizia Penitenziaria privo di un costruttivo dialogo sindacale. Siamo lontani da una politica gestionale dell’istituto improntato sulla sicurezza. Sembra di rivivere il carcere degli anni ’70, quando non esistevano diritti ma solo doveri senza fiatare”. 

L'intervista a Vincenzo Tristaino

Il Sappe chiederà l’intervento del Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Dr. D’Andria: “Riteniamo indispensabile che i vertici della nostra amministrazione intervengano  anche mediante una visita ispettiva che individui le origini del malessere di quell’istituto e si trovi la giusta soluzione, perché se continua così, molto presto il l’istituto di Sanremo collasserà”.

In aggiornamento 

Pietro Zampedroni

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