C’è chi parla di “azione vergognosa verso i cittadini”, chi plaude al lavoro dell’amministrazione comunale e chi solleva diversi interrogativi dopo il “blitz” compiuto ieri pomeriggio sia ad Oneglia che a Porto Maurizio da parte degli agenti della Polizia Municipale e degli operai della ditta De Vizia, che si occupa della gestione rifiuti sul territorio, all’esito del quale sono stati prelevati 45 mastelli della differenziata ed elevate multe per oltre 2 mila euro.
Nei giorni scorsi era stato il sindaco Claudio Scajola ad emanare un’ordinanza in cui si intima la cittadinanza entro le 10.00 a ritirare i mastelli della differenziata. Questo per quanto riguarda le zone di Oneglia centro, Borgo Peri, Calata Cuneo, Porto Maurizio centro, Borgo Marina, Borgo Foce, Borgo Cappuccini e Borgo Prino mentre per tutte le altre zone gli stessi devono essere tassativamente ritirati “il giorno stesso dello svuotamento, salvo deroghe per le installazioni su suolo pubblico”.
Lo scenario che, però gli addetti della De Vizia e gli agenti della Municipale si sono ritrovati è stato ben diverso da quello auspicato dal primo cittadino. I mastelli “sequestrati”, soprattutto ad Oneglia, avevano di fatto invaso marciapiedi interi e nonostante il ritiro della spazzatura erano “parcheggiati” da giorni. Ed è per questo che i vigili urbani hanno elevato le sanzioni perché appunto erano presenti quelli relativi al tipo di raccolta differenziata non del giorno fissato in calendario, ma dei precedenti. Quelli conferiti nella giornata corretta -solo 8- invece, sono stati solo portati via perché, come riferito dall’amministrazione comunale, si riferivano al giorno del conferimento, ma non erano stati prelevati entro le 10.00.
Dopo la pubblicazione del nostro articolo fuori e dentro dei social le lamentele e i commenti hanno di fatto 'spaccato' la città. In molti lamentano l’impossibilità materiale di ritirarli entro le 10.00 per ragioni familiari e lavorative, altri sottolineano come in molte zone i mastelli non vengono svuotati dalla ditta entro quell’orario e che di conseguenza non possono ottemperare a quanto ordinato dal Comune. “Dovrebbero modificare gli orari, non fare le multe senza senso”: scrivono a gran voce molti cittadini. C’è anche invoca la “par condicio” estremizzando la propria posizione: “bisognerebbe rovesciare di fronte al portone del Comune i bidoni che non ritirano nel giorno prescritto”. Di certo è uno sfogo, ma anche un monito per la ditta e il Comune affinché la raccolta differenziata si svolga in modo preciso e puntuale.
Oltre le critiche poi c’è anche chi stigmatizza l’inciviltà di alcuni residenti, soprattutto delle zone centrali, “rei” di abbandonare per giorni e giorni i propri mastelli sul marciapiede. “Ci vuole un po' di buon senso e buona volontà x il bene comune”, scrive un utente, e subito dopo un altro evidenzia la prassi di alcuni cittadini in quanto ci sono molti “mastelli in giro dei giorni precedenti buttati a terra quindi poi non lamentiamoci della sporcizia. Comodo trovare un capro espiatorio nella ditta De Vizia quando i primi incivili sono i cittadini. Quando non mi hanno ritirato il mastello, sottolinea, ho chiamato 'a martello' fino a quando non sono venuti”.
I controlli del Comune continueranno anche e soprattutto nei prossimi giorni. Dalla propria pagina facebook l’assessore all’ambiente Laura Gandolfo traccia un bilancio dell’operazione scattata ieri pomeriggio. “Il decoro non è un obbligo, ma una scelta che nei paesi civili è richiesta da almeno il 95% delle persone. Abbiamo ritirato in circa 2 ore quasi 50 mastelli, sottolinea, 8 erano da ritirare stamattina e non sono stati sanzionati ma solo ritirati. Tutti gli altri erano da ritirare “almeno” ieri. Sono stati ritirati e sanzionati. La città è di tutti. Ritiro io. Ritirano in tanti. Deve ritirare anche chi ritiene il suolo pubblico un immondezzaio che non gli appartiene. Punto. Se si chiede ordine e pulizia (legittimo), chiosa l’assessore, ci si comporta con ordine e pulizia. Ognuno di noi ha solo la responsabilità del proprio comportamento. L’azienda che si occupa del SIA ha 100 dipendenti e circa 23.000 utenti.
Qualora la ditta saltasse qualche ritiro (abbiamo circa 20 segnalazioni al giorno su 23.000 utenze) può succedere: non dovrebbe, stiamo lavorando perché ciò non accada ma ahimè lavorando può accadere. Se i disservizi fossero invece reiterati e costanti allora no, non può succedere. E prenderemo i dovuti severi provvedimenti. Mi pare buonsenso. Chiedere decoro e indignarsi perché vengono irrogate sanzioni a chi rema contro questo decoro, a me pare solo polemica sterile, continua Laura Gandolfo. Sono convinta che chi ha attenzione all’ambiente e alla città non possa che condividere quanto sopra. Chi urla, a naso, non ha ben capito qual è la direzione che deve prendere l’uomo se vuole ancora stare decentemente su questo pianeta. Ai tantissimi che, anche con qualche sacrificio, guardano alla stessa meta nostra, collaborando e comprendendo anche alcune pecche da aggiustare, dico grazie. A nome mio, ha concluso l’assessore, ma ancor più a nome del posto in cui viviamo, si chiami città si chiami mare o si chiami pianeta”.














