/ Economia

Economia | 01 agosto 2020, 05:18

Analisi legionella: chi valuta il rischio e come

quando si parla di Legionella pneumophila si prende in considerazione un batterio che cresce facilmente all’interno di quelli che sono gli impianti idrici più vecchi o mal tenuti

Analisi legionella: chi valuta il rischio e come

La valutazione del rischio di legionella negli ambienti di lavoro è fondamentale. In alcuni casi si tratta proprio di un obbligo di legge. In tutti quelli che sono i casi previsti da quelle che sono le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, è obbligatorio effettuare queste analisi e la relativa valutazione del rischio.

Nello specifico, sono le seguenti aziende a dover assolvere all’obbligo in questione:

  • strutture ricettive

  • stabilimenti termali

  • strutture sanitarie ivi inclusi centri odontoiatrici, medici e così via.

Va da sé che, sebbene non ci sia l’obbligo, anche in altre strutture è possibile effettuare questo tipo di analisi, soprattutto in quelle potenzialmente esposte al rischio legionella.

La valutazione rischio legionella deve essere eseguita nel modo corretto. Chi non lo fa può incappare in sanzioni ed è per questo che il Gruppo Maurizi mette a disposizione di tutte le aziende il suo servizio. Cosa si rischia? Capirlo è molto importante, perché in questo modo si va a intuire anche l’importanza di compiere la valutazione del rischio biologico.

Nello specifico, in caso di inadempienze si applicheranno quelle che sono le sanzioni previste dal decreto legislativo 81/2008. Si parla di una ammenda che può andare dai 3.071,27 euro a 7.862,44 euro o, finanche, l’arresto da tre a sei mesi nel caso in cui siano omesse alcune specifiche informazioni. Se, invece, non si applica la buona prassi microbiologica mettendo a rischio la salute dei propri dipendenti e non solo, si parla di arresto fino a due mesi o di una ammenda il cui importo può variare da 491,40 a 1.965,61. In determinati casi, poi, è possibile che l’azienda venga finanche chiusa.

Sebbene non si tenga sempre presente, il rischio di legionellosi è ancora oggi un problema con cui si devono fare i conti specialmente in talune tipologie di attività come quelle indicate in precedenza.

Del resto, quando si parla di Legionella pneumophila si prende in considerazione un batterio che cresce facilmente all’interno di quelli che sono gli impianti idrici più vecchi o mal tenuti. Per questo motivo è sempre importante tenere sotto controllo la situazione, per scongiurare il rischio di intossicazioni e di epidemia. Le aziende sopracitate hanno l’obbligo di farlo, ma è sempre utile condurre delle apposite indagini in merito anche in moltissimi altri casi, così da arginare il pericolo quanto più possibile.


Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium