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Attualità | 30 giugno 2020, 12:13

Uno studio per la prevenzione e l'allerta sui movimenti franosi nelle Valli Argentina e Armea (Foto e Video)

Presentato oggi a Ceriana dall'Unione dei Comuni delle due valli.

Uno studio per la prevenzione e l'allerta sui movimenti franosi nelle Valli Argentina e Armea (Foto e Video)

Gli amministratori dell’Unione dei Comuni delle Valli Argentina e Armea e i tecnici incaricati, hanno presentato oggi i risultati del progetto europeo ‘Ad Vitam’ (Analisi della Vulnerabilità dei Territori Alpini Mediterranei ai rischi naturali). Lo scopo è quello di migliorare e accrescere la resilienza, ovvero la capacità di adattamento e di risposta dei territori transfrontalieri Alcotra, di fronte ai rischi di natura geologica, tramite lo sviluppo di sistemi previsionali basati sui livelli di pioggia.

Il progetto si è svolto insieme all’Arpal, alle Regioni Piemonte e Valle D’Aosta oltre a due centri studi francesi. La presentazione si è svolta a Ceriana, piccolo centro della Valle Armea che sarà a breve una sorta di ‘campo scuola’ dove sarà allestito un centro di monitoraggio delle frane.

Il lavoro ha visto uno studio dei movimenti franosi a Ceriana e Valle Argentina, partendo dal 2000, anno in cui si sono registrate precipitazioni particolarmente importanti. Nello studio sono state censite oltre 200 frane. Sono state eseguite delle prove sul terreno con rilevatori automatici per capire il comportamento del terreno in caso di precipitazioni, sia in profondità che in superficie.

L’area Alcotra è estremamente vulnerabile ai rischi di natura geologica, rischi destinati ad aumentare in relazione ai previsti scenari relativi ai cambiamenti climatici ed all’aumento della pressione antropica a fini turistici, di transito od insediativi. Particolarmente elevata appare la vulnerabilità ai rischi connessi con i fenomeni franosi, per contrastare i quali le amministrazioni, in un quadro di sempre maggior riduzione delle risorse economiche, dovranno ricorrere a schemi di intervento più efficaci ed efficienti, nell’ambito di strategie macroregionali e legati al monitoraggio, alla prevenzione, alla previsione, alle procedure di allerta e protezione civile.

Proprio in quest’ottica il progetto si pone come obiettivo il miglioramento della resilienza dei territori rispetto ai rischi naturali da frana tramite lo sviluppo di sistemi operativi innovativi per la prevenzione, previsione e allerta, basati sui livelli di pioggia. Le attività previste sono:
- la valutazione delle relazioni precipitazioni-frane nell’ambito di eventi passati,
- la creazione di inventari,
- lo sviluppo di diversi modelli previsionali,
- la definizione di soglie di innesco,
- la produzione di mappe dinamiche di pericolosità (vulnerabilità) fondamentali per la gestione operativa.

Carlo Alessi

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