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Solidarietà | 28 giugno 2020, 07:21

Cena solidale all'arci camalli dedicata ai beneficiari dei pacchi alimentari di Imperia Solidale (foto)

"L'iniziativa, che ci auguriamo essere solo la prima di una lunga serie, è riuscita piuttosto bene e ha avuto una discreta partecipazione", spiega l'attivista Sara Zaghi

Cena solidale all'arci camalli dedicata ai beneficiari dei pacchi alimentari di Imperia Solidale (foto)

Cena solidale, nei giorni scorsi, all'arci camalli di Oneglia, dove un gruppo di attivisti si sono riuniti organizzando la serata dedicata alle persone che beneficiano dei pacchi alimentari messi a disposizione di 'Imperia Solidale', associazione di cui l'Arci fa parte.

L'arci antica compagnia portuale (camalli) – spiega Sara Zaghi, attivista dell'arci camalli a Imperia News - fa parte della rete di Imperia solidale. Per questo, dall'inizio dell'emergenza covid, ha reso disponibili i suoi locali e volontari per la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà. Abbiamo quindi pensato che, per conoscere, coinvolgere e aver modo di ascoltare coloro che ritirano i pacchi alimentari, sarebbe stato bello organizzare una cena solidale. Fra l'altro, sono numerose le famiglie straniere coinvolte e ci è sembrato bello chiedere loro di cucinare qualcosa di tipico del loro paese per condividerlo. L'iniziativa, che ci auguriamo essere solo la prima di una lunga serie, è riuscita piuttosto bene e ha avuto una discreta partecipazione. L'intento è quello di costruire un comunità, partendo dalla solidarietà, basata sul mutuo aiuto,sul rispetto delle diversità e sull'incontro di culture differenti”.

Nelle scorse settimane si era parlato di un rischio chiusura dell'arci camalli dovuto alla crisi causata dall'emergenza sanitaria. (QUI) “L'arci, - spiega Sara - come gran parte delle realtà associative, ha subito un duro colpo con la pandemia e ha un futuro incerto a causa del fatto che il distanziamento sociale (giustamente) imposto, limita considerevolmente le attività che è possibile svolgere all'interno dei suoi locali. La speranza è di riuscire a trovare nuove formule per veicolare i messaggi di sempre, cominciando magari proprio dal cercare di coinvolgere coloro che in questo periodo abbiamo cercato di aiutare”.

Francesco Li Noce

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