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Attualità | 09 giugno 2020, 08:42

Fine settimana post lock down: Coldiretti “Maltempo e code in autostrada fanno ritardare la ripartenza del turismo”

Coldiretti Liguria: “Necessarie maggiori cure alle infrastrutture e promozione territoriale per far decollare la stagione”

Fine settimana post lock down: Coldiretti “Maltempo e code in autostrada fanno ritardare la ripartenza del turismo”

Weekend di passione per chi si è messo in viaggio verso la Liguria, dove sono attivi una sessantina di cantieri per la messa in sicurezza della rete autostradale, che hanno causato code già dalle prime ore del sabato, e che, assieme al maltempo, hanno condizionato la ripartenza del turismo dopo l’apertura dei confini regionali. Ma nonostante le difficoltà, presso gli agriturismi di Campagna Amica Liguria non sono mancati i primi avventori piemontesi e lombardi decisi a passare, almeno qualche ora, lontano dalla città, immersi nella natura gustando dell’ottimo cibo a km0.

È quanto afferma Coldiretti Liguria, a seguito del monitoraggio del primo weekend dopo l’apertura dei confini tra le regioni, segnato negativamente dalle problematiche legate alla mobilità e al maltempo, che ha richiesto l’emanazione, anche nella nostra regione, dell’allerta meteo. Ma primi timidi segnali di ripresa arrivano sulle prenotazioni, soprattutto di settembre, anche se ancora nettamente inferiori rispetto allo scorso anno, con una predilezione per i luoghi meno affollati della campagna, dove è più facile garantire il distanziamento sociale. 

“Dopo la scure che si è abbattuta sul comparto turistico a causa dell’emergenza sanitaria – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - non possiamo permettere che altri fattori minino le nostre attività: per consentire ai territori di tornare su un percorso di crescita stabile e duraturo è necessario, ammodernare e rendere più veloci gli spostamenti, portando a compimento i cantieri attualmente attivi sulle nostre strade che creano rallentamenti e code, o trovando soluzioni alternative potenziando, ad esempio, la rete ferroviaria. La Liguria è una regione vocata al turismo, un settore che, dopo i mesi di chiusura forzata, va incentivato e promosso a tutti i livelli. Innumerevoli sono le bellezze paesaggistiche, quelle marine e le peculiarità sia culturali sia culinarie che contraddistinguono la nostra regione, e che ogni anno richiamano un gran numero di viaggiatori italianai e stranieri. Un ruolo fondamentale per il turismo post Covid-19 lo ricopre, ora più che mai, l’agriturismo ligure perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne, permettendo di evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare. Queste strutture hanno la capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menù locali a base prodotti di stagione a chilometri zero, unitamente all’offerta di programmi ricreativi che offrono esperienze a tutto tondo, dalle attività naturalistiche a quelle più sportive, ai laboratori per grandi e piccoli, in un’ottica di scoperta del territorio e valorizzazione a 360° del Made in Liguria. Inoltre giocano un ruolo fondamentale per la vacanza “naturalmente in sicurezza”, poiché sono strutture familiari, situate principalmente nell’entroterra, con un numero contenuto di posti letto e a tavola: con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.”

Redazione

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