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Attualità | 22 maggio 2020, 07:35

Sanremo: bando da 600mila euro per l'affidamento e mantenimento degli animali, l'Enpa chiede un 'ritocco' del bando

“I 600mila euro sono sicuramente una cifra ragguardevole – sottolinea l’Enpa - ma teniamo però conto che sono da suddividere in tre anni e tra 170 cani e 50 gatti".

Sanremo: bando da 600mila euro per l'affidamento e mantenimento degli animali, l'Enpa chiede un 'ritocco' del bando

L’Enpa di Sanremo, che si occupa dell’affidamento del servizio di ricovero, mantenimento e cura dei cani e dei gatti liberi (non di proprietà) sul territorio comunale, ha scritto una lettera aperta ai cittadini. Nella missiva, pur elogiando l’Amministrazione Comunale per l’impegno dimostrato nel cercare di garantire il benessere dei nostri amici animali, chiede una rettifica del bando.

“I 600mila euro sono sicuramente una cifra ragguardevole – sottolinea l’Enpa - ma teniamo però conto che sono da suddividere in tre anni e tra 170 cani e 50 gatti. A questo proposito l’attuale convenzione stipulata tra il Comune e il nostro ente, prevede l’importo annuale di 82mila euro circa per 70 + 10 cani e di 5.000 per i gatti. Per ogni cane è quindi disponibile la somma giornaliera di 2,80 euro che noi, con grande impegno come ente protezionistico, integriamo con raccolte fondi e raccolte cibo a cui la popolazione da sempre risponde con grande amore ed entusiasmo. Proprio per questo è doveroso da parte nostra dare conto dell’attuale situazione: il bando prevede la custodia di 120 cani e 25 gatti per un lotto e di 50 cani e 25 gatti per l’altro lotto. L’Enpa si chiede se non sarebbe meglio avere una suddivisione più proporzionata tra i due lotti come ad esempio 100 e 70 cani come è stato fin’ora.

“Vero è – prosegue l’Enpa - che il bando attuale rispetto al precedente non prevede l’offerta al ribasso, bensì l’offerta economica più vantaggiosa considerando quindi dei criteri atti ad individuare come gli animali vengono accuditi, da chi, per quanto tempo, cosa mangiano, visite veterinarie ed altro ma poi si ricade nell’applicazione del ribasso d’asta in netto contrasto con gli standard qualitativi richiesti che Enpa ha sempre perseguito e così continuerà”.

Il bando definisce puntualmente la tipologia ospite cane della struttura che se lo aggiudicherà mentre nulla è previsto per i gatti di proprietà: “Quelli che magari hanno passato una vita intera con l’amico umano – va ancora avanti l’Enpa - che improvvisamente viene a mancare (e purtroppo non vengono ereditati) oppure quelli che si ritrovano il proprietario allergico o quelli che per un qualunque motivo vengono abbandonati? Cosa ne facciamo? Sono i più fragili, quelli che in strada non vivrebbero un giorno, quelli che con un breve passaggio in gattile troverebbero più facilmente adozione”.

Da ultimo, ma non per importanza, l’Enpa parla delle adozioni:  “Con il bando il pagamento da parte del Comune è previsto in base al numero degli animali ospitati, cioè più animali ci sono più si incassa (questo è un disincentivo alle adozioni ma siamo sicuri che tutti abbiano l’onestà intellettuale di cercare comunque un’adozione anche rimettendoci finanziariamente). Da noi abbiamo annualmente quasi il 100% di adozioni perché tanti ne entrano ma altrettanti e talvolta anche di più vengono affidati a famiglie meritevoli”.

Nella missiva inviata chiede infine di intervenire all’interno del bando: “Forse ha ancora qualcosina da ritoccare”.

Carlo Alessi

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