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Politica | 16 maggio 2020, 15:39

Maggioranza spaccata a Ventimiglia, Scullino punta il dito contro Lega, Fi e FdI: “Sto bene con i cittadini, non con chi si improvvisa in politica”

“Alla domanda “cosa è successo?” rispondo che lo chiederò a Di Muro, a Iacobucci e a Bagnasco”

Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia

Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia

Quello che è accaduto ieri sera non ha una spiegazione perché è incredibile che un partito come la Lega dopo mesi di discussione su una pratica importante come quella di ieri sera, discussa liberamente in almeno tre riunioni di maggioranza e con una riunione dedicata alla presenza degli uffici, dopo aver concordato di portarla in consiglio comunale, il cui presidente ricordo essere della Lega, e dopo averla votata favorevolmente in commissione, un’ora prima del consiglio decida di ritirarla per assecondare una richiesta di un consigliere di Fratelli d’Italia che dall’inizio aveva correttamente dichiarato di essere perplesso. Peraltro un consigliere di Fratelli d’Italia in disaccordo con il suo capogruppo”.

Con queste parole il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, commenta quanto successo ieri sera in consiglio comunale con l'evidente spaccatura tra i banchi della maggioranza in merito alla discussione sui quattro possibili insediamenti commerciali a Bevera.

Sempre in merito alle improvvisazioni sopraggiunge poco prima dell’inizio del consiglio un comunicato stampa del direttivo cittadino di Forza Italia costituito da persone entrate in Forza Italia da un mese, senza essersi mai presentati al vaglio di elettori, in contrasto con chi nella lista di Forza Italia è stato eletto dai cittadini - prosegue il sindaco - l’unico comportamento lineare e chiaro è stato quello dei consiglieri e dell’assessore della Lista Scullino sindaco, lista civica con la quale mi sono presentato e sono stato eletto sindaco nel maggio 2019. Questa è la verità dei fatti che nessuno potrà contraddire”.

Quindi alla domanda “cosa è successo?” rispondo che lo chiederò a Di Muro, a Iacobucci e a Bagnasco, i responsabili politici massimi dei tre partiti che hanno sostenuto la mia elezione - conclude Scullino - una pratica si può votare a favore o contro ma non accetto più improvvisazioni da dilettanti come quella di ieri sera e prima quella sulle case popolari di Seglia. Quindi si apre la discussione in maggioranza. Gli assessori di riferimento di questi tre partiti che credo si sentano in imbarazzo li sentirò presto. Io continuo ad amministrare rispettando il programma elettorale. Se a qualcuno non va bene me lo dica, posso fare a meno del teatrino della politica, ad oggi sono un sindaco eletto in una lista civica e come noto a tutti amo le campagne elettorali come amo la mia città, sto bene con i cittadini, in mezzo a loro, non altrettanto con chi si improvvisa in politica”.

Redazione

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