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Attualità | 05 maggio 2020, 12:21

Fase 2: tornano i fiori nei camposanti liguri, Coldiretti “Coinvolte 4200 imprese florovivaistiche liguri”

La riapertura permette il ritorno alla normalità in uno degli aspetti più radicati nella vita spirituale ed affettiva dei cittadini. Per omaggiare i propri cari è importante scegliere fiori recisi e piante Made in Liguria, sostenendo così anche la ripartenza di uno dei settori liguri più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria

Fase 2: tornano i fiori nei camposanti liguri, Coldiretti “Coinvolte 4200 imprese florovivaistiche liguri”

Con la Fase 2, partendo dal capoluogo di regione è iniziata anche in Liguria la riapertura dei cimiteri dopo due mesi di chiusura forzata, che ha impedito la visita dei cittadini ai propri cari: un altro passo per ottenere la tanto attesa nuova normalità per le famiglie italiane, e che permetterà, inoltre, di rimettere in circolo, parte dei fiori recisi e piante prodotte dalle aziende florovivaistiche locali, colpite duramente dalla crisi causata  dal Covid-19. 

E’ quanto afferma Coldiretti Liguria nel sottolineare che, in molti casi, gli effetti della pandemia Coronavirus sono stati resi ancora più dolorosi dalla necessità per i congiunti di rinunciare al culto dei propri cari. Con la riapertura, sempre eseguita seguendo tutte le norme per evitare contagi (distanziamento sociale, obbligo di mascherina e guanti), il ritorno alla normalità coinvolge in questo caso anche le 4200 imprese florovivaistiche liguri, che ora si trovano in gravissime difficoltà in un settore simbolo del Made in Liguria, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.  

“La riapertura dei camposanti, e la possibilità di fare visita ai propri cari affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – rappresenta un fatto importante per le famiglie dei liguri che torneranno, cautamente e seguendo le prescrizioni in vigore in questa fase 2, ad una, futura, nuova normalità.  La scelta di portare in dono un fiore ai propri cari, deriva da usanze antiche che legano appunto i fiori alla sfera del sacro. Per avere piante e fiori recisi di qualità, e per sostenere il territorio è bene, anche in questo frangente, scegliere i prodotti delle nostre imprese florovivaistiche, duramente colpite dall’emergenza sanitaria. Tuttavia non bisogna dimenticare che la maggior parte del fatturato di queste imprese deriva dall’export di reciso, piante in vaso e aromatiche, commercio che purtroppo quest’anno ha subito un blocco imprevedibile e senza precedenti. Il settore florovivaistico ligure è un settore che, in ogni ambito, deve avere la possibilità di ripartire e per questo, oltre allo Stato di Calamità dichiarato dalla Regione, servono risposte urgenti anche a livello UE che permettano di dare immediata liquidità alle imprese ,in modo che abbiano la possibilità di continuare a produrre. Ai cittadini liguri consigliamo, infine di scegliere sempre fiori e piante Made in Liguria per i propri acquisti, prodotti di eccellente qualità, più freschi, e che per questo possono durare di più se opportunamente curati.” 

Redazione

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